Scuola sempre più cara, altra stangata sulle famiglie

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Aria di crisi tra i banchi
In media, rincari del 5% per i libri e del 3,5% per il corredo. Il Codacons: dati allarmanti

L’ennesima stangata si sta per abbattere sulle tasche dei comaschi, già vuote a causa della crisi economica. A rendere ancor più deprimente la fine delle vacanze e il ritorno sui banchi di scuola, arriva il salasso per l’acquisto dei libri e di tutto il necessario per rientrare in aula.
In media, infatti, si dovrà spendere il 5% in più – rispetto all’anno passato – per i libri di testo e il 3,5% in più per il corredo. Dagli astucci allo zaino.
La denuncia arriva dal Codacons. «Sono dati allarmanti, validi

sia a livello nazionale che nella nostra provincia», interviene Mauro Antonelli, presidente del Codacons Como.
«L’incremento nel costo dei volumi è di oltre 3 volte rispetto a quanto previsto dai tetti del ministero dell’Istruzione che, ritenendo di dover salvaguardare i diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, invece degli stipendi dei dipendenti statali che non sono più indicizzati da oltre 3 anni, ha pensato bene di incrementare i prezzi di copertina di una percentuale pari al tasso di inflazione programmata», dice ancora Antonelli.
Ossia dell’1,5%. Questo incremento percentuale va però detto che si riferisce non al prezzo di copertina del singolo libro ma all’aumento di spesa di una famiglia che comprende i libri obbligatori, quelli consigliati e i vocabolari.
Impennata verso l’alto anche per la spesa legata al corredo. E proprio per aiutare le famiglie a contenere i costi, il Codacons ha stilato un vademecum con alcune indicazioni utili.
«Innanzitutto non seguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i ragazzi con pubblicità mirate agli acquisti scolastici – spiega Antonelli – Non bisogna farsi condizionare». Attenzione anche alle offerte nei supermercati. «Qui si arriva a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e rispettatela. In questo periodo alcune catene vendono i prodotti scolastici a prezzi stracciati. Si tratta dei cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti sottocosto, contando sul fatto che comunque l’utente finirà poi per comprare anche altro», aggiunge sempre il presidente del Codacons lariano.
Infine le famiglie sono invitate a rinviare gli acquisti. «Si ha la pessima abitudine di comprare subito tutto quello che servirà nel corso dell’anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia».
Come altrettanto utile sarebbe attendere – per gli acquisti più tecnici – le indicazioni dei professori per evitare acquisti superflui. Sempre in tema di aumenti, anche L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha eseguito un’analisi, indicando come uno studente di prima media spenderà mediamente, per libri di testo e 2 dizionari, 475 euro (+5% rispetto allo scorso anno).
Mentre un liceale dovrà sborsare, per i volumi di testo e 4 dizionari, 787 euro (6% in più rispetto al 2012).

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Penne e quaderni per il prossimo corredo (fotoservizio Fkd)

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