Scuola, settimana corta bocciata nei licei “Giovio” e “Fermi

Settimana corta bocciata in due licei della provincia di Como: il “Giovio” di Como e il “Fermi” di Cantù. Anche nel prossimo anno scolastico, dunque, gli studenti di queste due scuole dovranno andare a lezione per sei giorni alla settimana, da lunedì a sabato, mantenendo i pomeriggi liberi.
Entrambi gli istituti superiori hanno respinto la possibilità di strutturare i corsi su cinque giorni di scuola – da lunedì a venerdì, sabato escluso – pur con modalità diverse.
Il “Fermi” di Cantù, dove al tradizionale corso di liceo scientifico sono stati affiancati negli ultimi anni quelli di scienze applicate, liceo linguistico e classico, aveva scelto la strada della consultazione on line: un sondaggio via Internet, cui si accedeva attraverso il registro elettronico, con cui genitori e studenti potevano esprimere la loro opinione sulla settimana corta.
Il voto doveva essere espresso entro martedì e ha costituito uno degli elementi presi in considerazione dalla scuola per discutere sull’introduzione della settimana corta. Ieri la comunicazione della decisione finale, con una nota firmata dalla dirigente Erminia Colombo e pubblicata sul sito dell’istituto: «Il liceo Fermi, sentito il parere dei docenti, degli studenti e delle loro famiglie, anche per l’anno scolastico 2018-19 manterrà la settimana di lezione su sei giorni, compreso il sabato».
Anche al “Giovio” ragazzi e ragazze continueranno ad andare a scuola il sabato. Per l’istituto comasco – che offre corsi di liceo scientifico, anche con l’opzione delle scienze applicate, e linguistico – le modalità della decisione sono state differenti.
Il collegio docenti aveva infatti approvato la settimana corta, ma il consiglio d’istituto – organo decisionale che rappresenta famiglie, studenti e personale scolastico – non ha approvato il nuovo assetto e quindi anche al “Giovio” il sabato la campanella continuerà a suonare.

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