Scuola, unica soluzione la didattica mista

opinioni e commenti di adria bartolich

di Adria Bartolich

Pare che la ministra Azzolina sia orientata a riaprire le scuole abbastanza velocemente. In realtà le uniche scuole veramente chiuse sono quelle superiori. Le scuole secondarie di primo grado hanno ancora lezioni in presenza per le classi prime, e le scuole primarie e dell’infanzia funzionano regolarmente.

Sull’apertura o chiusura delle scuole si registra un tasso di emotività che certo rende difficile fare una valutazione serena. Fermo restando che tutti noi vorremmo si tornasse al più presto a una situazione di normalità in tutti i sensi e per tutti i settori, non si capisce onestamente se le ragioni per cui si insiste (anche di fronte a una situazione in alcune zone ancora molto difficile) su una riapertura celere quando, in tutta sincerità, i dati oggettivi consiglierebbero molta prudenza.

Non siamo infatti nella fase della didattica a distanza ma nella didattica mista. Questo significa che in alcuni casi e per particolari situazioni, si lavora ancora in presenza e solo in parte online. L’osservazione secondo la quale non si potrebbe assistere alle strade piene e alle scuole vuote certo è uno slogan efficace ma non corrisponde alla realtà, almeno in larga parte. Si fatica a distinguere ancora quale sia il livello che induca a pensare che la cautela nella riapertura delle scuole sia così fuori luogo. Non è chiaro se siano ragioni politiche o pedagogiche, oppure la necessità, comprensibile, di dare copertura per la sorveglianza dei ragazzi da parte delle famiglie, anche se i ragazzi che al momento sono a casa hanno un’età nella quale un minino di autonomia è persino auspicabile.

Oppure se sia mix di tutte queste cose. Soprattutto non è chiaro se siano state rimosse le situazioni che hanno causato l’impennata dei contagi. Non abbiamo notizie su una riorganizzazione delle reti del trasporto locale e neanche sul numero di contagi (molti) che hanno interessato il personale scolastico, che mi chiedo dove abbiano contratto il virus a questo punto… Continuare a sostenere che i contagi non siano avvenuti a scuola, scusate, ma è perfino ridicolo e lo sono ancora di più gli atti clamorosi come le lezioni nei parchi.

Non mi pare che alimentare un clima isterico serva all’educazione dei ragazzi, mentre invece servono misure che impediscano la propagazione del Covid. La proposta avanzata da alcuni di operare per turni è assolutamente sensata, ma non fa i conti con la difficoltà di reperire il personale necessario per potere coprire le ore di lezione e funzionare. Per organizzare più turni occorrono più insegnanti. In attesa di trovare soluzioni, vaccini e mezzi pubblici raddoppiati, la didattica mista mi pare l’unica possibilità ragionevolmente percorribile.

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