Scuole chiuse ormai da una settimana, primi vaccini a maestre e professori

L'ingresso della palazzina dei vaccini per la scuola
Problemi anche ieri per il sistema Aria di prenotazione

Tutte le scuole chiuse per l’arancione rafforzato ormai da una settimana, ma da ieri ha finalmente preso il via in Lombardia la campagna vaccinale anche per i docenti, i presidi, i collaboratori scolastici e tutto il personale amministrativo degli istituti. Il mondo della scuola, indicato subito tra i prioritari all’interno della campagna vaccinale, ha così ricevuto le prime dosi. Per quanto riguarda la provincia di Como, l’unico ambulatorio di riferimento è stato al momento allestito da Asst Lariana in via Napoleona, all’interno di una palazzina del vecchio ospedale, nell’area di San Carpoforo.
Da oggi sono previste 400 vaccinazioni al giorno. Nella prima giornata della campagna il numero è stato inferiore, dato che si sono registrate ancora alcune difficoltà nel sistema regionale di convocazione, la famigerata piattaforma Aria. Sistema che ha creato disagi nei giorni scorsi agli ultraottantenni del territorio e che, per decisione di Regione stessa, comunicata dalla vicepresidente, Letizia Moratti, verrà sostituito per la fase di vaccinazione di massa da un software messo a disposizione a titolo gratuito da Poste Italiane.
«Siamo partiti nell’ex edificio Covid, tramutato in ambulatorio – ha spiegato ieri davanti alle telecamere di Etv, Giuseppe Carrano, responsabile del Poliambulatorio di via Napoleona – Abbiamo cinque postazioni operative. Il primo giorno tutto sta funzionando bene, anche se le agende per ora non sono complete. Lo saranno però da domani (oggi, ndr)».

«Il sistema di prenotazione – ha aggiunto Carrano nell’intervista al telegiornale di Etv – non è gestito da noi direttamente, ma dalla Regione Lombardia, che si occupa della convocazione delle persone che devono essere vaccinate». Per gli operatori scolastici è previsto l’utilizzo del vaccino britannico svedese AstraZeneca, lo stesso già utilizzato dalla scorsa settimana per le forze dell’ordine, convocate nella caserma della guardia di finanza di Rebbio.
Questa fase della campagna non va a interferire con quella degli over 80, per i quali è previsto l’utilizzo del farmaco Pfizer. Almeno per ora. Come è noto, ieri è arrivato dal Ministero della Salute il via libera all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche per chi ha più di 65 anni. Sono esclusi i soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie.
Le iniezioni agli anziani procedono in via Napoleona, in una struttura diversa da quella della scuola, al Sant’Anna e negli ospedali di Cantù e Menaggio. Il prossimo passo sarà l’attesa vaccinazione di massa. «La fase 2 sarà in sinergia con il Comune, Regione e Protezione civile – ha concluso Carrano – Quando si tratta di vaccinazione di massa l’organizzazione deve essere ben preparata e fatta in strutture adeguate».

Gli ambulatori di via Napoleona sono attivi sette giorni su sette, mattino e pomeriggio. Per aderire alla campagna vaccinale, il personale docente e non docente delle scuole statali deve registrarsi alla piattaforma vaccinazionicovid.servizirl.it.

Per quanto riguarda i numeri della campagna, a livello regionale, la prima dose di vaccino è stata somministrata a ieri al 5,42% della popolazione residente, ovvero 545mila persone circa su oltre 10 milioni di abitanti (la media italiana è del 6,24%). La seconda dose ha invece raggiunto soltanto il 2,74%.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.