Scuole, preoccupa il nodo trasporti

Studenti

Scuole, al lavoro per la riapertura di settembre. Gli istituti superiori alle prese con la creazione degli spazi idonei ad assicurare il distanziamento, hanno iniziato, in ordine sparso anche a verificare la disponibilità delle famiglie a scaglionare gli ingressi degli studenti in fasce orarie differenti e la fattibilità di una suddivisione delle le lezioni in parte sul web e in parte in presenza.

Questa necessità è emersa con prepotenza in vista della riapertura di settembre, specie per organizzare i trasporti pubblici, settore che si trova a dover affrontare le criticità maggiori dovendo portare materialmente gli studenti in classe nel rispetto delle norme di sicurezza. Ecco allora, ad esempio, che l’istituto Antonio Sant’Elia di Cantù (liceo tecnico professionale) sta inviando ai genitori un questionario informativo. «Per programmare l’avvio del prossimo anno scolastico, si invitano gli studenti di tutte le classi, dalla prima alla quarta, a compilare un breve questionario per conoscere quali mezzi di trasporto utilizzeranno nel tragitto casa – scuola. I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per valutare la suddivisione di ogni classe in due gruppi che si alterneranno nella didattica in presenza e in quella a distanza e potranno essere comunicati, in forma anonima e aggregata, alla Provincia di Como e alle aziende di trasporto pubblico».

E lo stesso presidente di Villa Saporiti, Fiorenzo Bongiasca, interviene. «È un tema serio. Le scuole si stanno giustamente muovendo anche per avere indicazioni da sottoporre al provveditore in una prossima e imminente riunione incentrata ancora una volta su questo argomento che si terra la prossima settimana». E anche sul fronte dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale ci si sta muovendo. «Nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti delle prefetture dei territori di nostra competenza per capire e ragionare proprio su questo tema», dice il presidente Agenzia Tpl di Como, Varese e Lecco Angelo Colzani.

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