Scuole, ritardi decennali nell’ammodernamento. Il sindaco: «Necessari milioni di euro»

Palazzo Cernezzi

«Svariate decine di milioni di euro». Non si tratta dunque di pochi spiccioli ma di risorse ingenti quelle di cui ha bisogno Palazzo Cernezzi per mettere in regola le scuole di Como.
A lanciare l’allarme è il sindaco di Como, Mario Landriscina che, nell’elogiare gli sforzi costanti degli uffici tecnici impegnati a far fronte alle necessità del settore e concentrati nell’arginare situazioni straordinarie come quella della scuola di via Perti, ha tracciato un quadro della situazione nel capoluogo. Non proprio rassicurante. Non perché ci sia a rischio la sicurezza, «elemento che guida ogni nostra azione, ma perchè dobbiamo riuscire a recuperare, anno dopo anno, i fondi utili per procedere con tutti i lavori necessari. E in questo caso scontiamo un arretrato ultradecennale negli investimenti», spiega il sindaco. Innanzitutto in più del 90% degli istituti che sono «una cinquantina in città, tra scuole e asili, bisogna intervenire subito per i certificati di prevenzione antincendio – dice il sindaco – Documento necessario e di importanza rilevante per garantire un livello di sicurezza elevato nei plessi».
Per quest’anno sono previsti «investimenti per circa 5 milioni sulle scuole. Nostro scopo fondamentale è poi quello di cercare finanziamenti straordinari per far fronte alle diverse realtà esistenti. Si tratta di una ricerca costante perchè sono necessarie diverse decine di milioni di euro per mettere in regola tutte le strutture. Il Comune dunque si sta muovendo su più fronti», spiega il sindaco Landriscina. Sul tema interviene anche l’assessore della partita, Anna Corengia. «Gli istituti sono tutti sotto controllo, è la nostra priorità – dice l’assessore – Abbiamo già avuto incontri con Ats e con gli uffici tecnici comunali e sono previsti diversi progetti per la sistemazione di alcune scuole. Purtroppo abbiamo alle spalle decenni di incuria. Ora dobbiamo rimediare».

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