Cronaca

Seconda rata Tares, tutti i dubbi delle categorie

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La confusione sui rifiuti
Cenetiempo: «Possibile che il software abbia sbagliato soltanto a Como?»

Se da una parte ci sono categorie che confidano di farsi cancellare le contravvenzioni sulla pubblicità, dall’altra commercianti e artigiani attendono di comprendere quanto dovranno pagare per la nuova tassa sui rifiuti.
A causa di un errore commesso nel calcolo della prima rata della tassa, infatti, le famiglie e le attività comasche si troveranno con una cartella superiore rispetto a quanto preventivato in luglio. Un rincaro che per alcune categorie, come i ristoranti e i bar, sarà di

oltre il cento per cento (117,64%).
Se il raffronto viene poi fatto con la vecchia Tarsu, il nuovo tributo risulterà addirittura triplicato rispetto allo scorso anno.
Politici e addetti ai lavori attendono però l’emissione effettiva delle cartelle prima di creare un “caso Tares” in città.
«Nel mio intervento in consiglio comunale – spiega Enrico Cenetiempo, esponente della minoranza eletto nelle liste del Pdl – ho chiesto solo che si faccia chiarezza su chi ha commesso l’errore di calcolo. Mi sembra strano che la società di software che viene utilizzata da decine di amministrazioni in tutta Italia si sia sbagliata soltanto a Como. Il sindaco ci dovrà spiegare chi ha sbagliato».
C’è cautela anche tra le associazioni di categoria. Confcommercio Como si era mossa lunedì, a poche ore dalla discussione in consiglio comunale con una lettera al sindaco, Mario Lucini, e al ragioniere capo, Raffaele Buononato. Il direttore Graziano Monetti e il presidente Giansilvio Primavesi chiedevano di posticipare al 2014 la scadenza di una o più rate della Tares dovuta quest’anno. Confcommercio auspicava inoltre alcuni correttivi sul tributo nei casi in cui gli aumenti fossero più consistenti. Primavesi e Monetti invitavano inoltre il sindaco a una tavola rotonda proprio sulla Tares, che verrà organizzata nei primi mesi del prossimo anno.
«Il sindaco ci ha subito contattato – spiega il presidente Primavesi – spiegando che era stata fatta confusione sui calcoli. Per alcune categorie insomma è previsto un incremento, mentre per altre una riduzione rispetto allo scorso anno. Finché non abbiamo però le cifre precise non è facile commentare la questione».
«Lucini dice che qualcuno probabilmente ha sempre pagato troppo poco nonostante producesse molta immondizia – spiega Primavesi – altri invece pagavano troppo per via delle grandi metrature di negozi, magazzini ed esposizioni. È presto però per commentare la questione» conclude.
Sulla stessa linea anche Enzo Fantinato, funzionario di Cna Como. «Oggi abbiamo ricevuto alcuni associati che si sono messi in allarme – spiega – si tratta di una situazione delicata, con aumenti per qualcuno e tagli netti per altri. Attendiamo le cartelle del Comune prima di commentare».

P.An.

Nella foto:
Sacchi di rifiuti sulle strade della città in attesa di venire raccolti dai netturbini
21 Novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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