Secondo lotto della tangenziale di Como. Sindaci di cintura contro l’asse Livio-Lucini

La prevista apertura anticipata della tangenziale di Como ha creato un asse tra il primo cittadino del capoluogo e il presidente della Provincia, che punta ora dritto al secondo lotto.
Le dichiarazioni del numero uno di Villa Saporiti, Maria Rita Livio, non hanno lasciato dubbi: «Convocherò Mario Lucini e il sindaco di Grandate in rappresentanza dei comuni attraversati dalla Pedemontana per concordare i passi politici per ottenere il secondo lotto».
«Ma quale convocazione a tre? – tuona il sindaco di Casnate con Bernate, Fabio Bulgheroni – il sindaco di Como si occupi dei problemi della città, prima di pensare alla tangenziale che taglia i nostri territori».
Bulgheroni ricorda poi come nel 2011 e 2012 vi furono assemblee e consultazioni nei comuni di cintura. «Il Comune di Como non fu mai presente – dice – adesso il capoluogo e Grandate vorrebbero decidere per tutti? Ho già chiesto alla presidente Livio di partecipare all’incontro e lo stesso faranno i sindaci di Senna e Albese». Bulgheroni ricorda poi come il secondo lotto della tangenziale toccherebbe altri comuni quali Capiago, Montorfano, Lipomo, Tavernerio e Orsenigo, ma nessuno dei sindaci è stato chiamato a questo ipotetico tavolo con parlamentari e consiglieri regionali.
«Non escludo delle azioni anche eclatanti, come l’autoconvocazione agli incontri» dice.
«Nel 2011 vi fu un incontro con l’allora assessore regionale Raffaele Cattaneo con una votazione precisa sul tracciato. Sono atti che non si possono cancellare con un colpo di spugna» conclude Bulgheroni.
Sulla stessa linea, pur con toni meno polemici, il sindaco di Senna Comasco, Francesca Curtale. «La situazione di questi giorni è piuttosto paradossale – spiega – da una parte il Ministro dei Lavori pubblici, Graziano Delrio, spiega che non ci sono più fondi per le grandi opere e dall’altra ci sono amministratori che chiedono il costosissimo secondo lotto della tangenziale».
«Noi – dice – al momento stiamo seguendo le notizie sui media. In giunta abbiamo deciso di chiedere alla presidente Livio un incontro per condividere il percorso fatto tra gli anni 2011 e 2012 sul secondo lotto, che non va certo dimenticato».
«La tangenziale così tracciata avrebbe un impatto importantissimo sul territorio di Senna, così come su altri comuni, penso ad Albese ad esempio. Il mio vicesindaco Bruno Galati fu tra i fondatori del “Comitato per la salvaguardia al territorio” – ricorda il primo cittadino – Abbiamo incontrato la Regione per spiegare quale scempio si sarebbe compiuto. A Senna come a Capiago o a Cantù. Quel tavolo di confronto non può essere cancellato. Furono scritti alcuni punti fermi».
«Prima di mobilitare il Cipe, parlamentari, consiglieri regionali e sottosegretari ci si ricordi del territorio, dei residenti che hanno partecipato agli incontri pubblici – conclude Curtale – Chiediamo solo questo».
Paolo Annoni

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