Seggiolini antiabbandono obbligatori. La polizia locale: «Controlli in città»

Seggiolino antiabbandono

Seggiolini antiabbandono, da ieri questi dispositivi sono diventati obbligatori per chi trasporta bambini al di sotto dei 4 anni di età. La norma, arrivata a sorpresa visto che si pensava in un primo momento che entrasse in vigore con il nuovo anno, è già realtà. Questi dispositivi «dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici», si legge nel decreto. E in città come ci si sta preparando? A dare le prime indicazioni è il vicecomandate della polizia locale di Como, Luciano Campagnoli. «È da oggi (ieri, ndr) una legge dello Stato e come tale deve essere fatta osservare – dice Campagnoli – E noi ovviamente cominceremo ad eseguire i controlli relativi. Chi non si doterà di questi dispositivi rischia di incorrere nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (56,70 euro con pagamento entro cinque giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente».
Il decreto del ministero dei Trasporti ha stabilito anche le caratteristiche tecniche di questi dispositivi «che potranno essere integrati all’origine nel seggiolino» oppure costituire «una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso» o, ancora, «un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo».
Il vicecomandante Campagnoli specifica però che «attualmente ci sono alcune problematiche sulla omologazione di questi dispositivi e dunque i controlli dei nostri agenti dovranno tenere presente, per ora, tale situazione».

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