Segnalatica mancante ad Albate, studenti sempre in pericolo a due anni dalla petizione

attraversamento via acquanera Albate

Scuole di Albate e sicurezza, il problema resta di strettissima attualità, pur spostandosi da un plesso all’altro, dai problemi dei controsoffitti di piazza IV Novembre a quelli “viabilistici” di via Acquanera.
Sono i genitori degli alunni della scuola primaria “Luigi Picchi” di via Acquanera a lamentarsi della situazione. Due anni fa avevano presentato in Comune a Como una petizione con decine di firme, rimasta purtroppo lettera morta.
La richiesta: maggior sicurezza per l’accesso e l’uscita dei bambini che frequentano l’istituto.
«Gli automobilisti non rispettano i limiti di velocità, superando i 30 km orari imposti dalla segnaletica presente sulla strada», spiega una mamma. «Abbiamo scritto al Comune a dicembre del 2017, dopo che un bambino è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali».
Nella petizione si leggeva: «Da tempo si riscontrano episodi di velocità elevata degli automobilisti che transitano davanti alla scuola, soprattutto nei momenti in cui sono assenti i vigili urbani (l’uscita alle 12.30 e il rientro alle 14.30)».
Purtroppo da allora la situazione non è cambiata. «Siamo preoccupati – continua una mamma – Genitori e accompagnatori dei bambini rischiano di essere investiti mentre attraversano la strada. L’ultimo episodio ieri, quando una bambina ha rischiato di essere investita mentre stava attraversando sulle strisce proprio di fronte alla scuola».
Un appello al quale si uniscono anche i residenti del quartiere che da tempo lamentano situazioni di rischio e pericolo in via Acquanera.
«Le piante nascondono i segnali stradali e su parte della carreggiata non è presente il marciapiede», dice un altro residente.
«Chiediamo al Comune di aumentare i controlli o di installare sulla strada dossi artificiali affinché gli automobilisti possano rallentare – spiegano ancora i genitori – Aspettiamo soluzioni concrete in modo da risolvere la situazione di pericolo una volta per tutte e tutelare così i bambini».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.