Segni e parole allo spazio Lithos: in corso la personale dell’artista Valerio Gaeti

mostra "Concavo e convesso" di Valerio Gaeti

Parole e disegni incisi con la puntasecca affiorano nei nuovi lavori della serie “Concavo e convesso” realizzata da Valerio Gaeti e in mostra anche in questo mese di luglio allo spazio Lithos dell’omonima associazione culturale in via Venturino 18 a Como. Un percorso, quello dell’atelier oggi diretto da Alfredo Taroni, che compie trent’anni di attività.
«Impressi su una spessa lastra di ottone o di alluminio, come ex libris o icone votive, le opere in mostra raccolgono frasi nate da letture di poesie o testi filosofici, accompagnate da immagini semplici e immediate o dalla sola modellazione della superficie metallica – scrive Elena Di Raddo nella presentazione della rassegna, inaugurata a metà giugno – Come poesie visive, queste opere si inseriscono pienamente nella tradizione della tecnica calcografica, in quanto costituiscono la matrice da cui solitamente prende avvio il processo di riproduzione grafica: sono quindi forme in fieri».
La mostra è visitabile, con ingresso libero, da martedì a sabato dalle ore 17.30 alle 19.30; mercoledì e venerdì su appuntamento.
Valerio Gaeti, di origini mantovane, si è trasferito giovanissimo a Cantù dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e ha avuto tra gli insegnanti Giuliano Vangi.
Nel 1974 ha terminato gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Brera con Alik Cavaliere.
Alla ricerca artistica affianca una lunga attività didattica, prima all’Istituto Statale d’Arte di Cantù, poi all’Accademia di Belle Arti di Brera e infine all’Accademia Aldo Galli.

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