“Segreta Isola” invita a donare per l’emergenza

L'isola Comacina

In questo periodi di emergenza sanitaria le associazioni culturali rimangono attive progettando le iniziative future sperando in una rapida limitazione dei contagi e delle loro nefaste conseguenze.
“Segreta Isola”, il sodalizio che nasce per promuovere l’Isola Comacina ossia l’unica isola del Lago di Como, scende in campo in occasione di questa drammatica emergenza e invita gli artisti a comporre un’opera legata a questa particolare situazione condivisa da tutta la collettività con un’asta di beneficenza a favore dell’ospedale Sant’Anna.
Lo slogan che l’associazione lancia per l’iniziativa è l’hashtag #siamoconvoi.
«In questo momento di grave difficoltà lanciamo un appello a tutti gli artisti affinché donino un’opera per la raccolta fondi da destinare per l’acquisto di attrezzature per l’ospedale Sant’Anna di Como» dice il presidente di Segreta Isola, Doriam Battaglia, su Facebook.
All’iniziativa è dedicato anche un indirizzo di posta elettronica, siamoconvoi.como@gmail.com.
Il 2020 è un anno importante per l’Isola Comacina. Già dall’anno scorso sono allo studio varie iniziative sul centenario della restituzione allo Stato italiano dell’Isola Comacina, come detto l’unica del Lago di Como; in precedenza era stato un possesso del Re del Belgio Alberto I, prima che quest’ultimo decidesse di donarla allo Stato italiano nel 1920. Appunto un secolo fa.
I soggetti coinvolti per realizzare una serie di iniziative che riaccenderanno i riflettori su questo bene storico e archeologico che ospita anche le “Case per artisti” di Pietro Lingeri, architetto razionalista lariano, sono Fondazione Isola Comacina, Accademia di Belle Arti di Brera e Consolato del Belgio. Attualmente stanno lavorando a un pacchetto di iniziative in corso di definizione che però l’emergenza virus ha comprensibilmente rimandato sine die.
A Villa Mainona, sede del Museo del Paesaggio del Lago di Como, era ad esempio stato progettato un bis di mostre ma come detto è tuttora prematuro parlare di date e contenuti, vista la situazione. Si sperava anche di avere la presenza dei reali del Belgio e questo ovviamente è un altro elemento che dipende dall’evolversi dell’emergenza.
Tuttora rimane in calendario l’evento clou dell’Isola ossia la sagra di San Giovanni il 27 e 28 giugno, ma oggi come oggi quella data è sospesa nell’incertezza e a sua volta su di essa, come su tante altre iniziative dell’estate, pende la spada di Damocle della pandemia. Rimane però aperta la porta della solidarietà per dare senso alle energie della cultura.

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