Sei assoluzioni e sei patteggiamenti. Chiusa l’udienza sul caso Polstrada

Sei patteggiamenti con pene che vanno da un minimo di 3 mesi e 20 giorni ad un massimo di 2 anni. Sei assoluzioni, una chiesta direttamente dalla Procura, le altre decretate dal giudice al termine del rito abbreviato. Altri otto patteggiamenti – per un totale di quattordici – che verranno ratificati in una apposita udienza il 20 maggio. E, da ultimo, tre rinvii a giudizio in una pubblica udienza fissata per il 12 aprile 2016. Sono queste le diverse posizioni prese ieri al termine dell’udienza preliminare che ha riguardato la vicenda della Polstrada di Como.
Una storia iniziata un anno fa e che aveva portato la Procura lariana a indagare i vertici del corpo e una ventina di agenti per una serie di reati che avevano riguardato multe rilevate dal tutor in autostrada e non contestate (1.746 per la precisione) ma anche contravvenzioni rimediate dagli agenti lungo via Italia Libera e fatte togliere con il pretesto di motivi di servizio che per la Procura in realtà non sussistevano.
Ma non mancavano nel fascicolo pure le accuse sull’uso oltre le regole (e per motivi del tutto personali) delle auto si servizio.
Le assoluzioni al termine del rito abbreviato, hanno riguardato Stefano Damiano, Luca De Martino, Enrico Favorito, Fabrizio Colombi, Francesco Venturelli, mentre il non luogo era stato chiesto dalla stessa pubblica accusa per Sebastiano Tufarolo. Tra le posizioni più in vista, il patteggiamento chiesto dall’ex comandante Patrizio Compostella verrà vagliato nella udienza del 20 maggio, mentre l’ex vicecomandante Gian Piero Pisani ha scelto di patteggiare la pena a due anni (sospesa) per i reati più importanti, mentre per il resto ci sarà la messa alla prova. «Una scelta dettata dalla necessità di riportare tranquillità in famiglia – ha commentato l’avvocato Davide Bartulli – Il mio assistito aveva l’esigenza di ritrovare serenità soprattutto per i propri figli, e quindi si è convinto in questi ultimi giorni a intraprendere questa via».
«È giusto che oggi, dopo che l’autorità giudiziaria ha fatto luce sui fatti accaduti, si ripristini la dignità della sezione Polizia Stradale – ha commentato ieri il sindacato Silp-Cgil – Una sezione che ha servito Como per più di 70 anni con sacrifici e dedizione».

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