Sei «grassa» e «brutta»: regime alimentare ferreo, madre a processo

Tribunale di Como

La Procura di Como, con la firma del pm Massimo Astori, ha chiesto il rinvio a giudizio per la mamma comasca – 50 anni – accusata di maltrattamenti e vessazioni nei confronti della figlia, “colpevole” di essere troppo «grassa» e «brutta», e per questo costretta a un ferreo regime alimentare. L’udienza – di fronte al Gup – è stata fissata per ottobre. I fatti contestati abbracciano un periodo compreso tra l’ottobre del 2017 e lo stesso mese del 2018, quando cioè la zia della 16enne denunciò in Questura a Como il ferreo regime alimentare cui era tenuta la nipote minorenne. Le indagini hanno ricostruito quanto era accaduto, partendo dai «47 chili di peso» che – a detta della madre – la figlia non doveva superare. Una dieta a base di passati di verdura e insalate, con l’ossessione del peso limite (da misurare sulla bilancia con una cadenza maniacale) per una adolescente alta 1 metro e 72 centimetri. La zia – medico – si era preoccupata per i continui svenimenti, mal di testa e per la stanchezza cronica che aveva ormai colpito la nipote, che aveva anche perso il ciclo mestruale. L’indagine era approdata all’allontanamento della mamma dalla casa. Erano poi seguiti un incidente probatorio e la revoca della misura.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.