Seicento scout e guide in città per il raduno mondiale

A Villa Olmo da domani a domenica 2 ottobre
Ieri il saluto del sindaco Bruni: «Questo incontro è un evento straordinario anche per il capoluogo»
Una folla multicolore proveniente da tutto il mondo si appresta a invadere Como, a riempire gli spazi di questa città, con il loro allegro vocio, i loro canti, i loro sorrisi, la loro voglia di vivere, conoscere, incontrare nuove genti e nuove culture. Sono i circa 600 scout e guide che parteciperanno all’“Incontro mondiale dello scoutismo adulto”, in programma a Villa Olmo da domani, lunedì 26 settembre, fino a domenica 2 ottobre, organizzato dalla Masci, unico membro italiano affiliato alla

Isgf (International scout and guide fellowship, Aisg secondo la dizione francese), il movimento che raduna scout e guide o simpatizzanti degli ideali dell’associazione creata da Baden-Powell.
Fondata nel 1953 a Lucerna – e tra le associazioni che le hanno dato vita anche l’italiana Masci – l’Isgf-Aisg oggi raduna oltre 100mila aderenti, suddivisi fra 59 Paesi, accomunati dalla convinzione di lavorare tutti insieme «per la giustizia e la pace al fine di creare un mondo migliore».
I dirigenti mondiali e nazionali di questi movimenti sono stati accolti ieri in municipio dal primo cittadino Stefano Bruni. «Questo incontro rappresenta un evento straordinario anche per Como», ha sottolineato il sindaco prima di augurare buon lavoro «a questi speciali ospiti spinti da un grande senso del bene comune dell’intero pianeta».
La nostra città è stata scelta perché «grazie al suo ambiente particolarmente ricco di fascino e di cultura – ha detto Brett Grant, australiano, presidente di Isgf-Aisg -, si presta in modo particolare a soddisfare la necessità di un appuntamento che vada oltre la semplice gestione di un’organizzazione che opera a livello mondiale». Senza dimenticare, come ha voluto mettere in evidenza Bruno Magatti, rappresentante della “comunità” locale (come si chiamano i gruppi nel gergo degli scout adulti), che «Como è Città messaggera di pace, e come tale ricopre un ruolo importante nel diffondere gli ideali di una convivenza pacifica».
Da segnalare la presenza di un delegato della Libia, membro anche del comitato dirigenziale a livello mondiale: di lui si erano perse le tracce allo scoppio della guerra civile; è stato rintracciato e portato a Como non senza peripezie, facendogli attraversare in qualche modo il confine con la Tunisia e grazie all’intervento dell’Ambasciata italiana di Tunisi che, in via del tutto eccezionale, gli ha concesso un visto di ingresso nel nostro Paese.
La settimana comasca, incentrata sul tema dei beni comuni (acqua, terra, aria), si aprirà ufficialmente lunedì, anche se i primi gruppi saranno presenti in città già da oggi. Il programma prevede un serrato avvicendarsi di incontri di lavoro e conferenze tematiche, seguite da attività orientate alla conoscenza reciproca tra le centinaia di partecipanti e all’incontro con la città che ospita l’evento.
Diverse le iniziative in questo senso: dalla cerimonia ufficiale con alzabandiera alla possibilità di ottenere un annullo filatelico apposito per l’occasione (lunedì), dai giochi alle conferenze, dalla “cena lombarda” (mercoledì sera) al grande evento interreligioso di venerdì, in cui gli scout invaderanno le vie della Città murata per arrivare in piazza San Fedele. “Le lanterne illuminano la città”, così lo hanno titolato: e saranno proprio delle lanterne, simbolo di ricerca, a segnare il cammino per le vie del centro storico fino a raggiungere la sede della serata.

Franco Cavalleri

Nella foto:
“Le lanterne illuminano la città” è il titolo dell’evento che si terrà venerdì in piazza San Fedele

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