Seimila pratiche l’anno e pattuglie miste. Ma l’evasione al fisco resta un tabù

alt I dieci anni del centro di cooperazione di polizia a Chiasso

Un nuovo accordo tra Italia e Svizzera all’orizzonte, che sarà al centro di un incontro in programma la prossima settimana a Roma e che diverrà operativo dal prossimo anno dopo le firme dei rispettivi ministri competenti.
L’idea di pattuglie miste lungo il confine, con uomini delle forze di polizia della Penisola e della Confederazione a darsi manforte l’un con l’altro. La possibilità di andare oltre le rispettive dogane per compiere le indagini. Un solo argomento che rimane tabù: quello

legato a reati come l’evasione e le frodi fiscali dove le posizioni dei due stati rimangono lontanissime.
In quanto l’accordo prevederà sì la lotta al riciclaggio, ma solo con denaro proveniente dal crimine organizzato. È questo quello che è emerso nel corso dell’incontro per festeggiare i 10 anni di vita del Centro comune di cooperazione di polizia doganale di Chiasso, con impegnati 37 uomini delle polizie dei due stati. Un centro che è molto cresciuto in questi ultimi anni con oltre 6 mila pratiche trattate nel solo anno 2012 (2510 per l’Italia, 3942 per la Svizzera) e altre 4734 dall’inizio del 2013. Con al centro dell’attenzione soprattutto reati come droga, truffe e furti.
L’attività del centro di Chiasso consiste nel fornire una appoggio alle indagini e alla richiesta di informazione delle polizie dei due stati, quindi nel fornire l’identificazione di persone, veicoli e utenze telefoniche, precedenti, documenti, oltre a collaborazioni investigative.
Il nuovo accordo bilaterale tra Italia e Svizzera, che verrà appositamente rinegoziato per soddisfare le specifiche richieste dei due paesi, porterà a molte novità e competenze in merito al traffico ci armi, alla droga (con informazioni su chi produce, compra e vende la sostanza stupefacente), ma in materia di evasione la Svizzera non farà retromarce.
L’area di confine coperta dal Centro di cooperazione è lunga 750 chilometri e riguarda sei province italiane e tre cantoni elvetici (Vallese, Ticino e Grigioni). Il coordinamento italiano passerà nei prossimi giorni dal tenente colonnello Donato di Gioia (dei carabinieri), al tenente colonnello Luca Cristalli (finanza).

Nella foto:
In alto, l’interno della sala operativa del Centro comune di cooperazione di polizia doganale di Chiasso. A sinistra, un momento dell’incontro di ieri (foto Mv)

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