Sel cerca alleati per rifondare la Sinistra a Como

Forze politiche in cerca di futuro
Assemblea ad Albate. Freddi gli esponenti di Paco: «Adesso dobbiamo governare»
«La sinistra a Palazzo Cernezzi? Assente. E forse era meglio quando si stava in minoranza». Venerdì sera, ad Albate, i vendoliani di Como hanno riunito iscritti e sostenitori per parlare del futuro della sinistra sul Lario.
A lanciare il primo sasso nello stagno ci ha pensato il segretario regionale del partito, Tino Magni. Subito rintuzzato, tuttavia, da Celeste Grossi, esponente di punta di Sel in città. «Appena pochi giorni fa Luigi Nessi, oggi capogruppo di Paco-Sel, ha dichiarato di
sentirsi e di essere il rappresentante di tutte le istanze della sinistra in consiglio comunale a Como», la sua replica.
Notazione confermata e sottoscritta dallo stesso Nessi, tra i partecipanti all’incontro. L’incontro è servito anche a comprendere lo stato dell’arte nella coalizione tra Paco – lista di cittadinanza attiva e ormai componente storica del panorama politico comasco – e Sel, appunto, partito nato da poco e ancora in cerca di una sua definitiva identità sul nostro territorio.
Gianluigi Fammartino e Bruno Magatti, fondatori di Paco e, il secondo, oggi assessore all’Ambiente e ai Servizi sociali nella giunta Lucini, hanno nicchiato di fronte all’invito di Sel a pensare un nuovo soggetto politico della sinistra. «Raccogliamo le idee di tutte le forze di sinistra oggi non rappresentate in consiglio. Andiamo anche nelle aule, nelle piazze, in tutti quei luoghi dove si può costruire insieme un nuovo soggetto politico», è stato l’invito in questo senso lanciato da Celeste Grossi.
«Aspettiamo prima che si chiarisca la situazione a livello nazionale», ha replicato Fammartino.
Dal canto suo, Magatti ha invece sostenuto che «in questo momento siamo impegnati in altre faccende», portando poi il discorso sulla situazione di cassa che la precedente amministrazione di centrodestra ha lasciato in eredità, sulla difficoltà di assicurare tutti i servizi cui i cittadini si sarebbero abituati – asili nido in primo luogo, essendo lui l’assessore responsabile, ma non solo. Nonché sui guasti e sui disastri che l’azione del governo di Mario Monti sta producendo e produrrà ancora nei prossimi mesi sulle casse delle amministrazioni locali, con tutte le conseguenze che si possono immaginare per quanto riguarda il funzionamento delle macchine comunali.
Di azione comune con altre forze della sinistra comasca, comunque, al momento non se ne parla.
Gli unici a rispondere positivamente all’appello di Sel sono stati i rappresentanti di Rifondazione-Sinistra per Como, movimento che faceva capo alle recenti elezioni a Donato Supino. Assente quest’ultimo, ha parlato in sua vece Luca Frosini.
«Siamo disponibili a partire con un tavolo di confronto», ha detto, dando appuntamento a Sel subito dopo le ferie estive, a settembre.

Franco Cavalleri

Nella foto:
Nichi Vendola (a sinistra) insieme con l’assessore all’Ambiente di Como, Bruno Magatti

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