Sel chiede un incontro con il sindaco

alt Le fibrillazioni del centrosinistra in città
Lorenzini: «Manca una sede in cui si fanno le scelte politiche»

Non si placa la discussione interna alla maggioranza che governa Como e relativa alle scelte di bilancio. Lo strappo dei consiglieri di Paco Sel, che in commissione non hanno votato l’assestamento, è soltanto il primo passo di un «chiarimento politico» giudicato necessario soprattutto dai dirigenti di Sinistra Ecologia e Libertà. Il coordinatore cittadino di Sel, Marco Lorenzini, annuncia un incontro

con il sindaco, Mario Lucini, e torna a parlare di «problemi di metodo e di questioni non risolte».
«Voglio fare una premessa – dice Lorenzini – Noi appoggiamo convintamente la giunta che ha una responsabilità forte in un momento difficilissimo per gli enti locali. Ma non possiamo non vedere i problemi aperti. A cominciare dalla totale assenza di luoghi di discussione».
Si chiede infatti il coordinatore cittadino di Sel: «Dove si ragiona tutti assieme per dare un orientamento generale alla giunta? Dove, cioè, si fanno e si condividono le scelte politiche? Su questo c’è molta sofferenza, servono subito un chiarimento e un’inversione di tendenza. Al di là della gestione quotidiana dei singoli assessorati, di fronte a scelte strutturali qual è ad esempio la vendita del patrimonio o il futuro urbanistico della città, ci vuole un tavolo di discussione».
Secondo Lorenzini, ciò che manca alla maggioranza di centrosinistra è «la politica». Tutto sembra cioè essersi appiattito sul tema della ordinaria amministrazione. Una posizione che viene condivisa dal consigliere comunale del Pd Gioacchino Favara, che già più volte ha insistito sulla «necessaria apertura di un dibattito politico e programmatico nella coalizione».
Secondo Favara, infatti, «sarebbe necessario in questa fase promuovere un’ampia discussione, dato che è evidente la mancanza di una linea chiara e unanimemente appoggiata. Noi interveniamo di volta in volta sul fatto contingente ma operiamo senza un progetto organico. Prendiamo ad esempio la questione delle privatizzazioni – dice ancora Favara – Credo che sia preoccupante la mancanza di un disegno complessivo su come si debba affrontare, in futuro, la gestione dei servizi comunali o su quale dovrà essere il destino di Como Servizi Urbani. Un chiarimento che sia anche una base di lavoro diventa indispensabile».

Nella foto:
A Palazzo Cernezzi la maggioranza è alla ricerca di posizioni condivise sul tema della privatizzazione dei servizi pubblici

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