Sempre pieni i parcheggi più cari. Semivuoti quelli meno costosi

Posti disponibili nell’autosilo di via Castelnuovo e al San Martino
Proviamo a immaginare il parcheggio come un prodotto qualsiasi, che viene venduto al pubblico a un certo prezzo. E che quindi, in teoria, dovrebbe seguire le più semplici leggi di mercato. Paragoniamolo a un chilo di pane.
In città ci sono tre negozi che vendono lo stesso tipo di pane rispettivamente a uno, due e tre euro al chilo. Logica vorrebbe che il negozio che lo vende al prezzo più basso fosse sempre pieno di clienti. E che, al contrario, il negozio più caro non vendesse nemmeno una

pagnotta. Regole elementari, che però a Como non valgono per quel particolare prodotto qual è il posteggio.
L’autosilo Centro Lago, nell’area dell’ex zoo della città, costa 2,4 euro all’ora e 20 euro per tutto il giorno. Ed è frequentatissimo. La sbarra d’ingresso in viale Recchi s’alza e s’abbassa decine di volte all’ora. L’autosilo di via Castelnuovo, pur essendo molto più economico, è molto meno frequentato, al punto che un intero piano (dei tre totali) è spento e deserto. Eppure, lì la sosta costa un decimo esatto: 2 euro per dodici ore contro i 20 euro dell’autosilo dell’ex zoo.
E se il posteggio di via Castelnuovo è “poco frequentato”, l’unico aggettivo adatto a descrivere la situazione dell’autosilo di Valmulini è “deserto”. Le macchine utilizzano due soli piani su sei.
Ecco una panoramica della sosta in città. Non prendiamo in considerazione l’autosilo del Valduce, in quanto posteggio privato e di servizio all’ospedale, e quello di via Auguadri, l’unico sempre stracolmo di auto.
L’autosilo di via Castelnuovo è a due passi dal centro (dieci minuti a piedi) e a un passo dall’università. I prezzi, popolari, probabilmente sono stati pensati anche per venire incontro alle esigenze degli studenti, che certo non possono permettersi di scucire 20 euro al giorno per un posteggio.
La sosta costa 1,5 euro per sei ore (dalle 7 alle 13 o dalle 13 alle 19), e appena 2 euro per dodici ore (dalle 7 alle 19). Il piano terra è abbastanza pieno, il primo interrato già offre diversi spazi liberi. Il terzo è addirittura spento. Niente luci, niente macchine. Un piano intero di posteggi coperti a 2 euro al giorno senz’auto. Per una “città senza parcheggi”, come spesso viene definita Como, sembra un paradosso. E non è colpa nemmeno del vicino posteggio di San Martino, sempre in via Castelnuovo, visto che offre anch’esso numerosi posti vuoti e che, sulla carta, non dovrebbe nemmeno fare concorrenza. A San Martino, parcheggio scoperto, 12 ore costano esattamente come nell’autosilo di via Castelnuovo. Potendo scegliere, allo stesso prezzo, tra un autosilo videosorvegliato e coperto e un posteggio a raso incustodito e scoperto, non dovrebbero esserci dubbi.
Ma lo scandalo vero è a cinque minuti di macchina, uscendo dalla città. L’autosilo Valmulini. Ieri, mattina di un ferialissimo giovedì, il gigante di cemento era deserto. Non è certo una novità, dato che il presidente della società pubblica che lo gestisce – la Csu di Mariano Montini – ha dichiarato che la struttura genera un buco di 180mila euro all’anno.
Entrando nell’autosilo non si fatica a capire perché. Il primo piano ospita una manciata d’auto, troppo poche comunque per riempire gli spazi. Secondo piano: deserto. Terzo: deserto. Quarto: deserto. Nemmeno una macchina. Al quinto qualcuno posteggia, ma solo perché c’è la passerella diretta che scavalca via Napoleona e porta verso l’ex ospedale Sant’Anna, dove sono rimasti diversi ambulatori.
Il sesto livello, invece, è pieno di macchine. Attenzione, però: nulla a che vedere con la sosta ordinaria. Non sapendo come riempire l’autosilo, Csu ha affittato l’intero piano a una società che rimuove le auto. «Visto che mancavano i clienti, abbiamo pensato di concedere un piano a un’azienda di rimozioni, che deposita qui le auto rimorchiate col carro attrezzi – spiega Mariano Montini , presidente di Csu – Paga un canone di circa 25 euro mensili per ogni auto stoccata». L’abbonamento ai cittadini costa invece 38 euro al mese e comprende il bus per arrivare in centro.

Andrea Bambace

Nella foto:
Numerosi sono i posti disponibili nell’area del San Martino. Qui la sosta costa un paio di euro al giorno

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