Cronaca

Sempre più terziario nel futuro dei frontalieri

altUn saggio della Camera di Commercio fa il punto sul mercato del lavoro ticinese

(m.d.) Sempre più terziario nell’orizzonte professionale dei lavoratori frontalieri in Ticino, anche se i settori di impiego più consistenti, per numero complessivo di persone occupate, restano ancora oggi quelli tradizionali e cioè le industrie manifatturiere, il commercio e l’edilizia. Negli ultimi dieci anni, però, i maggiori

incrementi occupazionali si sono verificati nel campo del terziario, spesso terziario avanzato, dalle telecomunicazioni ai servizi finanziari, dal settore immobiliare all’insegnamento.
La radiografia del fenomeno del frontalierato, che oggi coinvolge circa 20mila lavoratori comaschi, è uno dei capitoli del saggio “Il capitale umano”, secondo volume della collana “I capitali di Como” curata dal centro studi della Camera di Commercio lariana. Questo secondo libro, con il contributo di diversi autori, fa il punto su varie tematiche, dalla scuola al lavoro, dall’alta formazione alla creatività. Una parte, come detto, è dedicata ai frontalieri ed è stata curata da Furio Bednarz, presidente della Fondazione Ecap, ente per la formazione degli adulti e per la ricerca creato in Svizzera dalla Cgil.
«La frontiera ha fatto il miracolo», scrive l’esperto per sintetizzare le dinamiche alla base del fenomeno. Perché «grazie all’elevato valore del franco svizzero, ai differenziali tra trattamento fiscale e oneri sociali vigenti in Italia e in Svizzera» ha reso «obiettivi compatibili» due esigenze complementari: da un lato, quello ticinese, «la ricerca di risparmio da parte delle imprese», dall’altro, quello italiano, «l’aspirazione a un miglior salario da parte dei lavoratori».
Un assetto che, sin dai primi decenni del dopoguerra, ha contraddistinto i flussi di lavoratori dalle province italiane di confine, tra cui appunto Como, e il Ticino. Un assetto, però, che negli ultimi dieci anni ha registrato molti cambiamenti, da quelli normativi – basti pensare all’introduzione degli accordi bilaterali che hanno progressivamente liberalizzato il mercato del lavoro transfrontaliero tra il 2002 e il 2007 – a quelli dettati dalla lunga recessione tuttora in atto.
I frontalieri sono oggi 55mila, per il 44% residenti nella provincia di Varese, per il 40% nel Comasco, per il 9% nella provincia di Sondrio, seguita da Lecco (5%) e dalla provincia piemontese del Verbano-Cusio-Ossola (1%) e da altre province italiane (1%).
In termini numerici, i frontalieri comaschi effettivamente occupati in Ticino sono poco più di 19mila, numero che supera quota 22mila se si prendono in considerazione i permessi attivi di lavoro frontaliero rilasciati a residenti in provincia di Como. La cifra è superiore perché i permessi restano validi anche se un frontaliere perde il lavoro.
Lo stipendio medio mensile netto di un frontaliere è di 3.981 franchi svizzeri, corrispondenti a circa 3.200 euro, pari a una retribuzione annua di 46mila franchi, ovvero poco meno di 40mila euro. Tenendo conto del numero dei frontalieri, si può calcolare che il contributo del lavoro frontaliero al reddito provinciale oscilla tra i 750 e gli 800 milioni di euro annui.
Il numero dei frontalieri è in costante crescita, anche se subì una battuta di arresto negli anni Novanta, quando anche il Canton Ticino dovette fare i conti con un’ampia ristrutturazione industriale. Oggi i frontalieri costituiscono il 25% dell’occupazione ticinese. E sono soprattutto le attività legate al terziario a offrire nuove opportunità oltre il confine.
«Nel periodo ottobre 2011-marzo 2012 – sottolinea Furio Bednarz – dei 4.332 nuovi permessi rilasciati oltre il 30% hanno riguardato impieghi nei servizi alle imprese e nel settore sanitario, mentre i comparti tradizionali hanno offerto minori sbocchi: 15% l’industria, meno del 10% le costruzioni, 14% il commercio, 12% il settore turistico e della ristorazione».

Nella foto:
La dogana di Ponte Chiasso, uno dei valichi utilizzati ogni giorno da migliaia di frontalieri comaschi diretti in Ticino
22 marzo 2013

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