Sempre più urgente integrare i sistemi

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

La Sagra di San Giovanni rappresenta la più̀ antica manifestazione del Lago di Como e un’occasione pirotecnica per lanciare il turismo lariano d’estate. Un evento da godere dal lago, a bordo di un battello, o programmando per tempo la visita sulla sponda occidentale, senza farsi travolgere dal traffico. Un turismo dolce, ecologicamente compatibile, è quello che pretende  questo territorio per non essere stravolto.  Peccato che con tre soli battelli della Navigazione Lago di Como la possibilità sia concessa alle poche centinaia di persone che si sono mosse per tempo per prenotare un posto sul piroscafo  “Concordia” o sulla motonave ”Orione”, le due  imbarcazioni maggiori in partenza da Como, o sulla motonave attiva per il tour in centrolago che è peraltro a minor costo per l’utenza.

Occorre affidarsi ai privati oppure andare in auto per tempo, oppure dopo la chiusura della strada fino ad Argegno e poi  «munirsi di bicicletta  per poi proseguire su due ruote, tempo permettendo, dato che la strada è in piano» come ci ha suggerito ieri una solerte funzionaria di Palazzo Cernezzi. Oppure occorre andare a Bellagio, sulla sponda orientale, dove però il palcoscenico pur spettacolare non permette la stessa visuale che si ha nella “Zoca de l’Oli” ossia davanti all’isola stessa. Un bel problema per chi insiste sulla mobilità dolce e per ammirare il lago dal lago, peccato perché di recente il Distretto Turistico di Centro Lario  proprio con la  Navigazione  era arrivata a un accordo in vista dell’estate grazie al quale  i battelli pubblici circoleranno anche il sabato sera nei mesi clou di luglio e agosto. 

I  collegamenti serali estivi tra le località sono infatti una richiesta specifica di chi vive e lavora, non solo nel turismo, in questa zona del lago.  Navigazione Laghi ha annunciato un battello  tutti i sabati dalle 20.30 alle 00.20 a luglio e agosto tra Lenno, Tremezzo, Bellagio, Menaggio e Varenna. Certo trovare risorse per alimentare queste infrastrutture per garantire il massimo dell’efficienza non è semplice. Forse però un maggiore sforzo per armonizzare le esigenze di tutti gli attori in campo andrebbe compiuto.

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