Senza il sostegno del Comune offerte per la sede

Per coprire i costi
(a.cam.) Mille adesioni, comaschi in coda per entrare e genitori rimasti in lista d’attesa. Alla decima edizione, “Aurora” ha confermato un trend di crescita che non si è mai arrestato in un decennio. E questo nonostante il fatto che per l’edizione 2014 il progetto abbia potuto contare solo sul patrocinio del Comune di Como, che nelle passate edizioni aveva invece partecipato attivamente all’organizzazione degli incontri.
Il cambio della sede è stato il primo effetto del passo indietro

dell’amministrazione comunale. Gli anni scorsi, infatti, il corso si svolgeva al Politecnico e per l’affitto dell’aula magna gli organizzatori non avevano dovuto sborsare un euro. Palazzo Cernezzi, infatti, che ha un accordo con l’università per l’utilizzo della sala, metteva a disposizione lo spazio.
Per quest’anno, invece, i promotori dell’iniziativa sono stati costretti a cercare altrove uno spazio dove ospitare gli incontri e hanno trovato casa, non certo gratuitamente, al Teatro Sociale.
Alla serata inaugurale, con il tutto esaurito, era atteso il vicesindaco e assessore all’Istruzione Silvia Magni, che si è fatta invece sostituire da un consigliere comunale, Andrée Cesareo, esponente del Pd.
Per la prima volta, gli organizzatori di Aurora si sono visti costretti a chiedere un’offerta – libera e non obbligatoria – ai partecipanti per coprire i costi. Negli anni precedenti ciò non era stato necessario.
«Lasciate quello che potete – è stato il messaggio degli organizzatori – In tanti, con poco, possiamo fare molto».

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