Senzatetto, mozione bipartisan per un dormitorio

Ex chiesa di San Francesco

Ultima notte il 30 aprile al dormitorio di via Sirtori.
La struttura coperta in realtà ha già chiuso da un mese, sono rimasti aperti soltanto i tendoni dell’Emergenza Freddo.
Qualcuno degli ospiti del dormitorio ha già ripreso posto sotto i portici di San Francesco, altri sotto l’Annunciata o nelle aree dismesse della città tristemente note. Da questa notte, quindi, è destinata a crescere la popolazione delle persone in cerca di un bivacco di fortuna.

Tra loro ci sono anche una quindicina di donne, dai 24 ai 70 anni. I più fortunati chiederanno accoglienza alla parrocchia di Rebbio, dove don Giusto Della Valle non fa mai mancare un letto, o in altre parrocchie.
Per cercare una soluzione a questa emergenza, Patrizia Maesani, consigliere comunale del gruppo misto, ha depositato lunedì sera una mozione in consiglio comunale con Barbara Minghetti (Svolta Civica) e Patrizia Lissi (Pd).

Le tre sono tra l’altro volontarie del dormitorio. Il documento è già stato sottoscritto anche da Maurizio Traglio e Vittorio Nessi di Svolta Civica, Bruno Magatti di Civitas, Stefano Fanetti e Gabriele Guarisco del Pd e Davide Gervasoni e Luca Biondi di Forza Italia.

Un appoggio trasversale, quindi. «Altri consiglieri non c’erano l’altra sera, ma hanno già garantito l’appoggio. Spero di raccogliere più firme possibile, perché questo tema tocca tutti – spiega Patrizia Maesani – In consiglio comunale, tanto per dire, ci sono in tutto cinque volontari del dormitorio. Si tratta di una questione di dignità umana, di decoro della città e di igiene».

«Parliamo di persone che vivono in una situazione di grave fragilità. Non si possono lasciare soli. Mi piace ricordare come nel 1994 il sindaco di New York, Rudolph Giuliani, per risolvere i problemi della metropoli applicò la teoria delle finestre rotte. Iniziò con l’attrezzare fior di dormitori, perché il degrado richiama sempre degrado».

Poi c’è la questione delle donne. «Un uomo che dorme per strada corre dei pericoli, pensate a quante ne può correre una donna? Non dimentichiamoci che a Como, qualche anno fa, nell’ex Orfanotrofio, ci fu un caso di violenza carnale ai danni di una donna senzatetto. Se dovesse accadere di nuovo, spero solo di non assistere a scene ipocrite di chi sta sottovalutando il problema. Attrezzare un dormitorio tutto l’anno non è un discorso di sinistra, ma di buon senso».

«Spero solo che l’argomento non scateni una sorta di retropensiero – dice ancora Patrizia Maesani – Nel senso che uno schieramento in consiglio arrivi a non firmare visto che c’è l’appoggio di un altro schieramento. Qui si tratta di un tema etico».

Nella mozione presentata lunedì sera, i firmatari chiedono al sindaco Mario Landriscina e alla giunta di individuare un immobile comunale da destinare a dormitorio permanente per le persone senza fissa dimora.
Per quanto riguarda la gestione del dormitorio, vengono già individuate le associazioni di volontariato che da dieci anni partecipano al progetto “Emergenza Freddo”.

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