Senzatetto sotto i portici, la Caritas interviene e pulisce

Ex chiesa di San Francesco

Dopo le polemiche e i dibattiti dei giorni scorsi sulla massiccia presenza di senzatetto sotto i portici di Como, oggi i volontari Caritas e gli operai di Aprica – la ditta che si occupa della pulizia della città – sono intervenuti in zona San Francesco e Crocifisso.
«Si erano create situazioni al limite del decoro nelle quali potevano nascere anche problemi dal punto di vista igienico sanitario – ha detto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, Elena Negretti – Non si tratta di uno sgombero ma di un intervento per restituire a queste zone un minimo di ordine e pulizia».
Il dibattito e le segnalazioni dei giorni scorsi, arrivati dagli operatori del mercato coperto ma non solo, probabilmente hanno contribuito ad aumentare l’attenzione già alta su questo tema .
«Non è uno sgombero, va precisato – interviene il direttore della Caritas di Como, Roberto Bernasconi – ma semplicemente è la volontà di rimettere un pò di ordine in posti dove ormai di ordine non se ne vedeva più». Un necessario intervento vista la situazione che si era venuta a creare.
«Fermo restando che noi abbiamo salvaguardato gli effetti personali delle persone che purtroppo sono costrette a vivere e a dormire sotto dei portici, però un minimo di pulizia va fatta ogni tanto», aggiunge sempre il direttore Bernasconi che era presente ieri mattina alle operazioni eseguite.
«Pur vivendo la dimensione della strada se si riesce però ad avere la capacità di tenere in ordine il posto in cui si dorme e la propria persona si riesce già a compiere un primo passo per aiutare a risolvere dei problemi esistenziali», conclude Bernasconi che torna a sottolineare come però «non si tratti della volontà di sfrattare le persone ma semplicemente della convinzione, così facendo, di fornire loro un aiuto per spingerli a capire che la pulizia fa parte dell’economia di un individuo», chiude il direttore della Caritas diocesana.
Lavori che si sono chiusi dopo circa un’ora di intervento. E i primi “ospiti” dei portici di San Francesco si sono successivamente presentati verso le due del pomeriggio per trovare riparo.

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