Sequestrato dalla polizia il patrimonio lariano delle cosche

1alserioCase, terreni, auto e moto, conti correnti e quote societarie di aziende. Beni per un valore complessivo di 7 milioni di euro, sequestrati ieri dalla polizia tra Como, Alserio, Fino Mornasco e la Calabria perché considerati patrimoni acquisiti illecitamente da affiliati alla ‘ndrangheta.
I proprietari sono l’imprenditore calabrese Pasquale Mattiani e l’avvocato Vincenzo Minasi, calabrese di origine ma con studio a Como, già condannato in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta milanese.

I sequestri sono stati ordinati dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito di un nuovo filone di indagine dell’operazione “Cosa Mia”, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
La maggior parte dei sequestri è stata eseguita dalla polizia di Stato proprio nel capoluogo lariano, ad Alserio e a Fino Mornasco. Vincenzo Minasi, 57 anni, avvocato con studio in via Varesina a Como e abitazione a Fino Mornasco, è indicato dagli inquirenti come il «consigliori» della famiglia Gallico, ovvero una figura che gestiva gli interessi economici per conto della cosca di ’ndrangheta. Ingente il patrimonio confiscato al legale comasco, attualmente agli arresti domiciliari dopo la condanna in Appello appunto per concorso esterno in associazione mafiosa. 

Ulteriori particolari sul Corriere di Como in edicola domenica 16 marzo

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