Sequestro in dogana: nella borsetta ci sono due boa constrictor
Cronaca

Sequestro in dogana: nella borsetta ci sono due boa constrictor

Stava entrando in Svizzera in arrivo dall’Italia. Il valico scelto era quello di Maslianico-Pizzamiglio. Addosso, nella borsa che teneva con sé, non aveva contanti e nemmeno oro, bensì due piccoli di boa constrictor imperator vivi, che non erano stati dichiarati. Rettili che sono stati “stanati” dai due cani che erano in servizio al guinzaglio delle guardie di confine.

I due boa erano chiusi in scatole di plastica che, come detto, erano state deposte nella borsa della donna. L’insolita operazione – di cui si è avuta notizia solo ieri – è avvenuta in realtà domenica pomeriggio intorno alle 15.30. L’auto con targa svizzera (con a bordo una famiglia in ingresso in Canton Ticino), è stata fermata per i controlli di rito in quel di Pizzamiglio. I cani hanno però iniziato a puntare i bagagli la borsa della donna.

La successiva verifica ha fatto emergere i due rettili ancora piccoli, essendo i boa constrictor imperator in grado di crescere anche fino a 2 o 3 metri. Le guardie di confine hanno contattato l’Ufficio della sicurezza alimentare e di veterinaria di Berna che ha richiesto un deposito cauzionale. I serpenti sono stati lasciati in custodia alla persona fermata senza diritto di poterne disporre.

25 Settembre 2018

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Mauro

Mauro Peverelli mpeverelli@corrierecomo.it


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