“Serassi”, tornano a suonare gli organi storici

Alla ribalta in questi ultimi giorni d’agosto gli organi Serassi dell’Alto Lario. Grazie, infatti, al “Terzo Corso di Interpretazione Organistica”, promosso dall’associazione culturale Schola Cajni, gli storici strumenti ospitati all’interno delle chiese lariane avranno modo di farsi apprezzare da concertisti e semplici appassionati.
Tema del corso di quest’anno, intitolato al musicista gravedonese Carlo Donato Cossoni, sono gli organi della famiglia Serassi, originaria di Cardano in Valmenaggio, sulla quale è in programma giovedì 25 agosto, alle 21, a Palazzo Manzi a Dongo, una conferenza di Giosuè Berbenni, massimo esperto dei Serassi. Il corso si svolgerà da mercoledì a sabato sugli organi di Consiglio di Rumo e di Dongo, ma gli studenti di provenienza internazionale avranno modo di visitare e di cimentarsi anche su altri storici strumenti, quali quelli di Pianello del Lario, Musso e Vercana.
Il corso, che nelle scorse edizioni è stato tenuto dai maestri Enrico Viccardi e Andreas Liebig, sarà proposto quest’anno dal maestro Stefano Molardi, concertista di fama internazionale e docente presso i conservatori di Lugano e di Trapani. L’organista cremonese si esibirà anche venerdì 26 alle 20.45 nella chiesa di San Sebastiano di Caino di Vercana, nell’ambito delle manifestazioni per il recente restauro dell’ottocentesco organo di Giuseppe Alchisio, promosso dall’associazione Schola Cajni, in collaborazione con la parrocchia di Vercana e l’Ufficio Diocesano di Arte Sacra, diretto da don Andrea Straffi.
Su questo prezioso strumento è stato pubblicato il volume L’organo Giuseppe Alchisio di Caino e il suo restauro – Note sull’autore, realizzato da Maurizio Isabella e Rita Pellegrini, che hanno approfondito la figura dell’organaro comasco, la cui biografia era fino ad oggi completamente sconosciuta. Si scopre, così, che l’Alchisio, nato a Lezza, oggi frazione di Ponte Lambro, nel 1813 da padre farmacista e quarto di dieci figli, fra i quali figura anche un Luigi che emigrò a Newcastle per svolgere il lavoro di barometraio, secondo una prassi assai diffusa in terra lariana nel Sette-Ottocento, lavorò come organaro realizzando strumenti per il territorio di Como, Lecco, Brescia, Sondrio e Trento.
A chiudere la rassegna sarà sabato 27, alle 18, nella chiesa di santo Stefano a Dongo, il concerto finale degli allievi del Corso con consegna dei diplomi.
Cristina Fontana

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