Sergio Gaddi: «Il vero Pdl sono io». La replica: «Non interessi più a nessuno»

Polemica senza fine nel centrodestra
Nessun dubbio né tentennamenti sul futuro.
«Non abbiamo mai fatto richieste di apparentamento a nessuno. Ribadisco ancora una volta, ufficialmente, la nostra grande soddisfazione per il risultato ottenuto e la volontà di sedere all’opposizione».
Così Sergio Gaddi, candidato sindaco di Forza Cambia Como – che al primo turno ha ottenuto l’8,30% di preferenze e 3.332 voti – ribadisce la posizione della sua lista. Concetto chiarito già da tempo ma che ieri mattina, in una
conferenza stampa organizzata nella sede elettorale, ha fornito l’occasione al creatore delle grandi mostre di tornare sul rapporto non proprio pacifico con il candidato ufficiale del Pdl, Laura Bordoli.
«L’unico possibile candidato sindaco del Pdl era il sottoscritto. Avremmo sicuramente ottenuto un numero di gran lunga maggiore di voti – ha detto Sergio Gaddi – Comunque, sono contento che in tanti abbiano capito il nostro progetto e le idee che abbiamo proposto per pensare e creare una città nuova». I toni polemici di Sergio Gaddi non sono piaciuti a Laura Bordoli che il prossimo 20 e 21 maggio andrà al ballottaggio con Mario Lucini (Pd). «Francamente le sparate gaddiane non mi appassionano. E sono convinta che non suscitino più l’interesse di nessuno. Di certo non quello dei comaschi – ha replicato Laura Bordoli – Mi sembra la vecchia storia della volpe e dell’uva. Inoltre come può Gaddi dire di rappresentare il nuovo?».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Sergio Gaddi e Anna Veronelli all’atto della presentazione della loro lista civica (foto Mv)

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