Sergio Tamborini, Ceo di Ratti Spa: «Tessile, è necessario uscire dalla logica dei distretti»

Sergio Tamborini

«Ragionare dei singoli distretti per noi italiani è pericolosissimo. È necessario uscire dal provincialismo di Prato, Como, Biella, Busto ed entrare nella logica di un intero Paese, l’Italia, che ha davanti le sfide con colossi». Parole di Sergio Tamborini, Ceo di Ratti Spa, raggiunto ieri a Rho Fiera all’inaugurazione di Milano Unica.
«Il fatturato di alcuni nostri clienti supera di 7-8 volte quello del distretto comasco – ha aggiunto – Ragionare per territori è pericolosissimo per il tessile. Poi è giusto rispettare le peculiarità e le valenze di ogni singola zona, ma il ragionamento generale va fatto in un altro modo».
Lo stesso Tamborini si è poi soffermato sulla situazione di queste settimane, con i rischi e le preoccupazioni legate alla diffusione del coronavirus in Cina.
«Ci si presenta uno scenario a cui va prestata attenzione. Non bisogna essere né ottimisti, né pessimisti, ma va compresa l’evoluzione degli eventi. È indubbio che il problema può avere più di un effetto per il Comasco e la sua economia. Da un lato – ha aggiunto – ci può essere un impatto sui consumatori cinesi che sono una parte importante dei brand con cui noi lavoriamo. Non bisogna poi dimenticare la questione delle fonti di approvvigionamento. Materie fondamentali, con cui si producono determinati capi, arrivano dalla Cina; un blocco delle attività produttive, sul periodo lungo, potrebbe dare seri problemi».
Tamborini ha poi insistito sulla questione dell’allarmismo. «Rischia di essere controproducente. Invece è necessario essere attenti e capire, sulla distanza temporale di qualche settimana o mese, la situazione. Certamente, se tutto dovesse protrarsi a lungo, le conseguenze sarebbero devastanti. Una soluzione in poche settimane, invece, avrebbe un impatto limitato».
Infine un accenno alle possibilità date dal commercio elettronico anche per un marchio classico come Ratti. «Il futuro passa dall’innovazione, ma non sono passi né facili né immediati. Sicuramente una riflessione è necessaria. Serve attenzione rispetto ai mondi che cambiano».

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