Sergio Tamborini su Donald Trump: «Crea incertezze»

«Sicuramente presso alcuni nostri clienti il ciclone Trump può creare incertezza e preoccupazione». Così Sergio Tamborini, amministratore delegato della Ratti e del Gruppo Marzotto, il più grande gruppo tessile europeo ha risposto ai microfoni del massmediologo Klaus Davi a margine di Milano Unica, che si è chiusa venerdì a FieraMilano. Davi ha interpellato i maggiori imprenditori presenti sul possibile cambio di rotta degli Stati Uniti anche dal punto di vista degli scambi commerciali con l’Italia dopo l’elezione di Donald Trump.

«Sul nostro business specifico, soprattutto concernente il mercato cosiddetto alto – ha aggiunto Tamborini – non vedo un particolare impatto: se gli americani devono comperare dei bei tessuti lo devono fare dal mercato italiano. Se fanno crescere i dazi potranno comprimere il mercato, ma non potranno sicuramente annullarlo. Più che preoccupato sono dispiaciuto che non si possa arrivare alla fine del trattato transatlantico – conclude Tamborini – per avere l’abolizione dei dazi che avrebbe favorito l’export». Più negativo il giudizio di altri imprenditori. Trump è stato infatti giudicato imprevedibile per il 23% degli intervistati, per il 15% pericoloso per l’economia italiana e secondo un 23%, il Tycoon avrà comunque un effetto negativo.

Paolo Annoni

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