Serie B, cinque squadre in coda: divario in aumento

Como Frosinone

Un blocco di cinque squadre che si sono staccate dal resto del gruppo. Un po’ come avviene nel ciclismo nei tapponi dolomitici quando i velocisti rimangono più indietro e lasciano che a darsi battaglia siano gli scalatori e gli uomini di classifica. Per loro il rischio è di finire fuori tempo massimo.
Nel caso della serie B il pericolo è di rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere.

La classifica è lì e parla chiaro. In questo momento nel torneo ci sono cinque formazioni che sono nella parte bassa della classifica che per vari motivi non hanno ancora ingranato la marcia. E di questo gruppo fa parte anche il Como, che dopo due giorni di pausa ieri ha ripreso gli allenamenti.

I lariani sono a quota 3 con il Crotone (appena retrocesso dalla A e grande delusione di questo primo scorcio di campionato). Alle loro spalle, a un punto, Pordenone e Alessandria. Ancora fermo a 0 il Vicenza. Se il torneo finisse in questo momento, Como e Crotone sarebbero ai play out, le altre tre destinate alla retrocessione diretta.

Il torneo è ancora all’inizio, è stato spesso sottolineato, ma è pur vero che il divario dalle compagini più vicine, Ternana e Spal, è di quattro lunghezze, che non sono poche. La Ternana ha peraltro ingranato, con due vittorie consecutive contro il Parma e la stessa Spal. Gli estensi hanno obiettivi più elevati e una squadra costruita per puntare in alto. Medesima situazione per il Parma, che ha invece 8 punti.
Le compagini che precedono le ultime stanno carburando o sono destinate a farlo. E il rischio serio è che rimanendo impantanati in bassa classifica, alla fine ci si possa fossilizzare.

«Ogni settimana paghiamo per un errore che condiziona il risultato» ha detto mister Giacomo Gattuso, tecnico del Como, dopo l’1-1 casalingo con il Benevento. Nel mirino uno sventurato colpo di tacco dell’azzurro Marco Varnier, che di fatto è diventato un assist per il pari della squadra campana.
Un giocatore giovane, ma già di buona esperienza, che pure ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili. Uno che dovrebbe fare la differenza in serie B. Medesimo discorso per Luca Vignali (arrivato da una società di serie A come lo Spezia) che con una sua ingenuità ha causato il rigore che ha dato la vittoria all’Ascoli nel terzo turno allo stadio Sinigaglia. Calciatori da cui è doveroso attendersi di più per dare una svolta ad una stagione cominciata in salita.

Uno spiraglio di speranza può arrivare dal calendario; non tanto dal prossimo incontro, domenica a Brescia contro la seconda in classifica, ma dalle sfide successive. Sabato 16 ottobre al Sinigaglia è atteso l’Alessandria, poi ci sarà la trasferta di Ferrara con la Spal, che precederà una nuova gara casalinga con il Pordenone e l’impegno dello stadio Liberati con la Ternana. Quattro incontri che, in questa situazione, sono fin da ora decisivi per capire la fisionomia del campionato degli azzurri. Non una ultima spiaggia, ma poco ci manca.

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