Serpenti e camaleonti sulle rive del torrente. Aperta un’inchiesta

Arosio

(a.cam.) La Procura di Como ha aperto un’inchiesta sul ritrovamento, domenica mattina ad Arosio, di animali morti. Rettili e tartarughe esotiche senza vita erano state abbandonate all’interno di alcuni sacchi di plastica accanto a una roggia.
Gli animali, tutti esemplari giovani o nati da poco, erano probabilmente destinati alla vendita, anche se resta da chiarire se il proprietario fosse un commerciante autorizzato o se invece si trattasse di un’attività illecita.
Le carcasse sono

state trovate dai volontari della protezione civile di Arosio, che hanno poi allertato gli uomini del corpo forestale di Pellio Intelvi. Nei sacchi c’erano pure i resti di tre esemplari di preziosi pitoni reali, ciascuno lungo circa un metro, di camaleonti, gechi, tartarughe e altri rettili. I rettili, che sarebbero fruttati sul mercato diverse centinaia di euro erano stati abbandonati su una strada di comunicazione tra Anzano del Parco e Lurago d’Erba.
«A Como e sul territorio provinciale non esistono venditori ufficiali autorizzati – precisa Claudio Fraquelli, dirigente del servizio di sanità animale dell’Asl – Questi rettili possono essere allevati e venduti, ma rispettando precise procedure. Si tratta di esemplari che, lasciati liberi a queste temperature e in questo ambiente sono destinati a morire».
«Il primo punto sarà capire se gli animali siano morti naturalmente o per altre cause – prosegue il veterinario – Al momento l’Asl non è stata coinvolta, ma se ci fossero chiesti accertamenti naturalmente interverremo».

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