«Serve un pool di vigili per decifrare le “firme”»

La proposta
Una squadra di vigili per decifrare graffiti e “firme” dei writers per poi scovarli. Ad annunciarne la possibile creazione in tempi brevi è l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno, visto il ritorno in grande stile degli imbrattatori.
«È divenuto inaccettabile al massimo grado quanto accade dopo ogni intervento di pulizia – afferma l’assessore – Oramai non è più soltanto un danno al decoro della città ma un affronto ai residenti, ai turisti e a quanti hanno occasione di venire a Como».
Iantorno, in queste ore caldissime, si schiera al fianco dell’associazione “Per Como più pulita”.
«I volontari – afferma – con sacrificio contribuiscono a migliorare la città e un infimo numero di persone sfrontatamente la danneggiano. Occorre al più presto una svolta con nuove misure: rendere efficienti e controllabili in tempo reale gli impianti di video sorveglianza è necessario ma non basta. Occorre incrementare la presenza sul territorio degli agenti».
Temi antichi, i due citati da Iantorno. Il quale, però, come accennato in precedenza, punta anche a un lavoro di “intelligence”.
«È necessario riavviare un vecchio progetto – afferma l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi – incaricando un paio di agenti competenti di decifrare i segni, con il compito di risalire ai loro autori anche utilizzando le informazioni vecchie e nuove raccolte».
Una strada da seguire come già accaduto a Milano.
«Il sistema è stato efficacemente adottato qualche mese fa dal Comune di Milano – osserva l’assessore – Poi servirebbe concordare con i magistrati, tramite un apposito protocollo, come far svolgere agli autori identificati una serie di lavori utili per la città. Ad esempio, la pulizia di muri, parchi e giardini e altro ancora per decine e decine di ore. Oltre a chiedere ai responsabili, e se minori anche ai genitori, il risarcimento dei danni da destinare al medesimo scopo».
«Personalmente mi attiverò al più presto per un confronto con il Comando della polizia locale e delle altre forze, e verificherò con i magistrati competenti, a partire dalla dottoressa Maria Luisa Lo Gatto, da tempo impegnata su tali temi, la condivisione di una intesa sul terreno dei lavori di pubblica utilità».

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