Servizi pubblici, Lugano e il Maloja danno l’esempio

altLe segnalazioni – I lettori portano le loro testimonianze

Quando i lettori dimostrano quanto sia lontano il concetto di civiltà, a Como, in tema di bagni pubblici. In questi giorni abbiamo documentato a più riprese lo stato increscioso in cui versano molti servizi igienici in città. Oggi la parola passa alle testimonianze dirette (per scrivere: lettere@corrierecomo.it)
La prima è di Giorgio Invernizzi, che ci invia «una foto scattata a luglio di quest’anno sul piazzale del Passo del Maloja (in Svizzera, nel Cantone Grigioni, ndr) che ritrae una

insolita “baita”. Molto, troppo insolita. Tanto che, segnala sempre Invernizi, «in realtà è un normalissimo bagno pubblico: a sinistra per gli uomini, a destra per le signore. Basta entrare, chiudere la porta, utilizzarlo, lavarsi le mani, uscire. E tutto (attento assessore Iantorno) senza tornelli e/o monetine». Insomma, il lettore segnala come l’educazione – oltre al rispetto di minime regole di convivenza civile – possa aiutare a non trasformare i servizi pubblici in discariche nel cuore delle città.
La seconda segnalazione, a evidenziare quanto un argomento “minore” possa toccare comunque la sensibilità dei lettori, arriva da Alessandro Riboldi. «In relazione alla polemica di questi giorni – scrive – vi consiglio di fare un giro nella vicina Lugano e più precisamente a visitare i bagni pubblici del Parco Ciani a Lugano. Tutti in acciaio, anche all’interno, per una facilità di pulizia senza pari. Abbiamo la vicina Svizzera dalla quale basterebbe copiare un pochino, che per noi comaschi sarebbe già un grande salto di qualità».
Simpatica la chiusura: «Certo che mandarle le foto di un bagno non è il massimo come prima email, tuttavia l’argomento trattato è questo. Spero solo che (gli amministratori, ndr) utilizzino il buon senso e facciano un lavoro con una visione di lungo termine». Segue segnalazione del degrado nelle zone «del Monumento ai Caduti e del Tempio Voltiano» tra bottigliette e “funzioni fisiologiche” fuori posto. Altro tema triste. E, purtroppo, irrisolto.

Nella foto:
Sopra, il finto chalet al Maloja. A destra, i bagni immacolati del Parco Ciani a Lugano

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