Servizio anagrafe, da Como scatta l’ultimatum per il Comune di San Fermo

Scatta l’ultimatum per il Comune di San Fermo. «O l’amministrazione si siede al tavolo per ragionare in concreto una seria riorganizzazione del sistema anagrafe (ovvero la registrazione dei nati e dei morti nell’ospedale) oppure siamo pronti al contenzioso». Le parole sono dell’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Marcello Iantorno, e mettono a fuoco un problema che si trascina da anni e deriva dal fatto che l’ospedale Sant’Anna sia in parte dislocato sul territorio di San Fermo e in parte su quello comasco. «L’accordo di programma firmato dall’allora sindaco Bruni va risolto o cambiato perché è assurdo che il Comune di Como debba continuare a svolgere per l’eternità, attraverso il distacco di uno o due impiegati presso il Sant’Anna, questo servizio con i costi a carico nostro, anche per San Fermo e ora anche Cavallasca (comune che da ottobre si è fuso con San Fermo). Dalla presenza sul loro territorio dell’ospedale hanno tratto vantaggi notevoli e la questione dell’anagrafe deve essere risolta. Faremo un ultimo tentativo bonario per vedere di accordarci. Inevitabile il contenzioso se ci dovesse essere opposizione», chiude Marcello Iantorno.

Immediata e secca la risposta del sindaco di San Fermo, Pierluigi Mascetti. «Faccia pure. Si ricordi però l’assessore – che forse parla perchè in campagna elettorale – che gli accordi prima si rispettano e poi magari si possono ridiscutere. È stato firmato un accordo di programma? Mi chiedo allora cosa vogliono – dice lapidario il sindaco Mascetti – Anche noi siamo pronti al contenzioso se il Comune di Como non dovesse rispettare i patti siglati. Già abbiamo avviato un iter giudiziario nei confronti della Provincia perchè, anch’essa tra i soggetti coinvolti, non ha realizzato una strada di sua competenza. Siamo pronti a fare il bis con Como. Non sono preoccupato dalle parole dell’assessore».

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