Sesso con gli animali, “incontri” anche nel Comasco

La denuncia di un’associazione che da anni lotta contro gli abusi su cani e cavalli
Si ritrovano in case private dopo essersi messi in contatto via web. Spesso utilizzano il passaparola. Si spostano tra Como, Varese e Lugano per partecipare a orge dove sarebbero coinvolti alcuni animali.
Cani e cavalli gli involontari protagonisti di questi incontri erotici di gruppo. La denuncia shock arriva dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa), che ha raccolto dati e testimonianze.
In possesso del presidente dell’associazione svariati indirizzi di
posta elettronica dei presunti protagonisti e altrettante mail che certificano date e particolari degli appuntamenti. Inquietante l’oggetto della corrispondenza elettronica che gira in rete: animal sex.
Altrettanto discutibile il contenuto. «Ciao, siamo un gruppetto formato da coppie e con i nostri amici a quattro zampe vorremmo proporvi di partecipare a un incontro del genere animal», si legge nel testo.
Tutto nasce dalla confessione di una donna – residente in città – che, dopo aver partecipato a uno di questi incontri, nato in principio come un festa per coppie scambiste, e poi trasformato in qualcos’altro, ha deciso di prendere immediatamente le distanze da questa realtà e denunciare quanto visto.
«Mi ha contattato, al numero arancione che mettiamo a disposizione per chi volesse segnalare maltrattamenti nei confronti degli animali – dice il presidente di Aidaa, Lorenzo Croce – e ha raccontato quanto visto. Abbiamo subito iniziato a fare controlli. A partire dalla donna stessa che ci ha raccontato l’episodio. L’abbiamo subito richiamata per avere conferma che non si trattasse di qualche strano scherzo. In Italia tutto ciò non è considerato reato, ma dobbiamo assolutamente fare qualcosa». I responsabili di Aidaa, in queste ore, prima di presentare una denuncia, stanno verificando le identità dei componenti del gruppo (residenti nelle province di Milano, Como, Sondrio, Novara, Varese e nel Canton ticino), analizzando sia i profili Facebook, sia le mail. «Secondo quanto siamo riusciti a capire, ci sono alcuni capi gruppo che mettono a disposizione le loro case di campagna nelle province del Nord della Lombardia, in particolare tra Como, Lecco e Sondrio e nella zona di Lugano, per organizzare questi incontri di sesso con animali – dice sempre Lorenzo Croce – È un gruppo di persone ristretto, formato da una trentina di individui che è costantemente alla ricerca di proprietari di cani da inserire nell’elenco. E si parla anche dell’utilizzo di cavalli». Da una prima parziale ricostruzione della mappa dei partecipanti, «ne sono stati individuati 3 in provincia di Como, 5 nel Varesotto e altri nei pressi di Lugano», dice sempre Croce.
L’Aidaa, intanto, ha avviato anche una petizione per chiedere che in Italia la zoorastia venga considerata un reato, punibile con il carcere e con una multa di almeno 50mila euro, dopo che a giugno la stessa associazione aveva inoltrato all’Unione Europea una richiesta per chiedere che venisse bandito il sesso con animali da tutti i Paesi dell’Unione.
Intanto, chi volesse firmare la petizione si può collegare al sito http://firmiamo.it/zoorastia-sia-reato.
Per segnalazioni è invece possibile contattare i numeri 392.6552051 e 347.8883546. «Ci battiamo da anni contro ogni forma di maltrattamento degli animali. Soltanto l’anno passato abbiamo fatto oscurare 12 siti che mostravano immagini e filmati di questo tipo», conclude il presidente Lorenzo Croce.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Cani e cavalli sarebbero tra gli animali utilizzati da alcuni gruppi di persone su cui “indaga” adesso l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente. Secondo il presidente di questa associazione, gli “incontri” tra uomini e animali sarebbero avvenuti anche nel Comasco

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