Settanta “prof” precari contro il ministero. Chiedono la stabilizzazione del posto

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(f.bar.) Sono 70 – ma il numero è destinato a crescere – i precari della scuola comasca ad aver aperto una vertenza contro il ministero per rivendicare il diritto alla stabilizzazione del posto di lavoro. La situazione di incertezza che accomuna molti dei docenti lariani – una condizione ampiamente diffusa in tutta Italia – è stata illustrata durante un incontro organizzato ieri pomeriggio dalla Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil.
Nel dettaglio, sono quasi 2.000 gli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento; di questo gruppo, tolti i 500 precari delle scuola dell’infanzia (per cui l’iter previsto è differente), gli altri 1.500 (al lavoro tra elementari medie e superiori) dovrebbero essere stabilizzati con il disegno di legge sulla “Buona Scuola”.
Ma la realtà è ancora tutta in divenire e il rischio di continuare a vivere da insegnante precario è concreto. Come nel caso di Graziana Urso, laurea in lettere in tempi record, l’abilitazione all’insegnamento, la prima cattedra a 25 anni e poi quasi un decennio da precaria (con contratto da giugno a settembre) in attesa del tanto agognato contratto a tempo indeterminato.
Il percorso della professoressa Urso, quest’anno in servizio all’Istituto Sant’Elia di Cantù, è lo stesso di molti altri insegnanti in provincia di Como. Per tutti l’incertezza rappresenta la quotidianità e per questo motivo il sindacato sta portando avanti a livello nazionale e locale una serie di iniziative per chiedere al governo una modifica del disegno di legge al fine di dare certezze all’intero gruppo di precari. Aperta, come detto, anche la strada della vertenza legale.
«Molti di questi docenti, se non tutti, hanno ad esempio maturato già 36 mesi di servizio effettivo. Periodo terminato il quale sarebbe prevista l’assunzione a tempo indeterminato. Anche in virtù di una sentenza in materia emessa dalla Corte di giustizia europea nel 2009 in relazione a un caso verificatosi a Napoli. Ci dobbiamo battere per regolarizzare la situazione. Ci sono casi limite di insegnanti precari che superano i 50 anni di età», ha spiegato Rosaria Maietta, segretaria provinciale della Flc.
Oltre alla professoressa Urso, un’altra collega (laureata in lettere e docente dell’Istituto Vanoni di Menaggio) ha deciso di raccontare, sempre ieri durante l’incontro con la stampa, il proprio percorso. Si tratta di Antonia Abramo e si è trasferita sul Lario dalla Campania in cerca di stabilità. Una tranquillità, ha spiegato la docente, che però ancora oggi non è arrivata.

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