Sette miliardi di lire per poi non fare nulla

esterno ticosaL’ACQUISTO – NEL 1982

Il 9 luglio 1982 il consiglio comunale approva la delibera di accensione di un mutuo Ina di 7,235 miliardi di lire – da rimborsare in 10 anni con rate bimestrali di 245 milioni di lire – per l’acquisto del comparto Sud della Ticosa, che comprende il corpo a C e gli attigui capannoni a

shed (nella foto). Psi e Pli sono gli unici partiti contrari, favorevoli invece Dc, Psdi, Pri, Pci e Sinistra Indipendente. La parte pubblica della ex tintostamperia venne però abbandonata a se stessa

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