Territorio

Settimana corta nelle scuole, Asf pronta ad adeguarsi

il Liceo Scientifico Giovio

Asf, l’azienda che si occupa delle linee automobilistiche che connettono le località dell’intera provincia, è disposta ad adeguare orari e mezzi di trasporto alle esigenze della scuola, se sarà varato nelle superiori un orario ridotto con la settimana di lezioni ridotta a soli due giorni, dal lunedì al venerdì.
L’azienda fa sapere per bocca del suo portavoce che qualora la cosiddetta “settimana corta” fosse adottata fin dal prossimo anno scolastico, sarebbe pronta ad adeguare il servizio agli eventuali nuovi orari di uscita dagli istituti scolastici del territorio per venire incontro alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie.
Asf precisa altresì che è già prassi consolidata da parte dell’azienda monitorare i nuovi orari e i carichi di ciascuna tratta interessata dal traffico di tipo scolastico ogni mese di settembre, in parallelo con la ripresa delle lezioni, al fine di calibrare le tempistiche dei percorsi e di garantire un servizio adeguato in proporzione alla capienza dei mezzi di trasporto che sono a disposizione dell’azienda.
Del tema si torna a discutere in questi giorni, come ha documentato il “Corriere di Como”. dopo l’idea lanciata da Villa Saporiti di adottare nelle superiori in modo sistematico la settimana corta.

Il Liceo Classico Volta

Anche il liceo classico “Alessandro Volta” di Como si sta adeguando a questi scenari. Infatti per la prima volta ha inserito nella modulistica delle preiscrizioni per il prossimo anno scolastico un’apposita casella relativa all’eventualità dell’adozione della settimana corta dal lunedì al venerdì, che i genitori dei futuri alunni sono chiamati a barrare. Un monitoraggio in vista di future decisioni ancora tutte da prendere. Di fatto, le ore del sabato che i licei come il Volta e lo scientifico Giovio dovrebbero “spalmare” sul resto della settimana sarebbero comunque impegnative per gli studenti, che dovrebbero quindi uscire sempre alle 14 (se non alle 15) del pomeriggio. Il che graverebbe soprattutto, per quanto riguarda il problema trasporti, su chi – e sono molti – giunge a Como da località lontane e deve accollarsi l’onere di viaggi con i mezzi pubblici anche piuttosto lunghi. Didattica e logistica insomma sarebbero due scogli di non poco conto di fronte all’adozione sistematica della settimana corta nei nostri licei.
E infatti Gianfranco Giudice, docente al Giovio, si esprime così in merito alla questione: «Sono contrario perché introduce un elemento di rigidità nell’organizzazione oraria, fa stare i ragazzi a scuola fino alle 14, con studenti e docenti bolliti. Inoltre, chi abita lontano arriva a casa alle 16 e se fa attività pomeridiane, sport o altro, è penalizzato».
Lorenzo Morandotti

15 aprile 2017

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