Settimana dei musei, Como non c’è. La città non aderisce alla campagna nazionale

Como, Tempio Voltiano

Iovadoalmuseo. Non a Como però. La settimana di apertura gratuita dei musei di tutta Italia non passa dal capoluogo lariano. Il quale non ha aderito alla campagna nazionale del ministero dei Beni e delle Attività culturali (Mibac), contrariamente a quanto fatto da moltissime altre città.
Il risultato è in tutto simile a quello delle domeniche al museo della Pasqua 2018: anche allora Como scelse di non partecipare alle aperture gratuite straordinarie “suggerite” dal Mibac. Lasciando fuori dalle sale – nel giorno di festa – alcune migliaia di potenziali visitatori.
La settimana dei musei è iniziata ieri e si concluderà domenica prossima. In tutto il Paese si potrà entrare gratis nei musei statali e nei musei civici o regionali che aderiscono all’iniziativa.
A Milano rimarranno aperti sia la Pinacoteca di Brera sia il Cenacolo vinciano. A Pavia la Certosa e a Mantova sia il Palazzo ducale sia il Museo archeologico annesso alla storica dimora dei Gonzaga.
Nessuno chiedeva a Como di spalancare le porte di tutti i suoi musei ma – visti anche i numeri solitamente asfittici che li contraddistinguono – si sarebbe potuta immaginare una sperimentazione quantomeno in uno dei siti culturali della città: Palazzo Volpi o il Tempio Voltiano (nella foto), che peraltro è uno dei pochi musei scientifici di un certo pregio in Lombardia. E invece nulla. Complice forse il momento di crisi che sta vivendo l’assessorato alla Cultura del capoluogo lariano, in procinto di cambiare il proprio “titolare”, la città è rimasta esclusa anche dalla settimana dei musei del Mibac.

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