Settimana di controlli a cavallo di Ferragosto: 11 i denunciati dalla Polizia di Stato

Questura di Como (via Roosevelt, Como)

Ben 683 persone identificate e 309 veicoli controllati dalla Polizia di Stato nella sola settimana a cavallo di Ferragosto, ovvero da lunedì 10 a lunedì 17 agosto. Sono i numeri forniti ieri mattina dalla Questura, e che riguardano i controlli che – su vari fronti – hanno battuto il territorio nella settimana centrale che tradizionalmente vedo sul Lario un grande afflusso di turisti e cittadini. Gli uomini della Questura hanno svolto una serie di servizi sul territorio volti a garantire la sicurezza della cittadinanza e a prevenire la commissione di reati, ma anche per controllare il rispetto della normativa in materia di Covid-19. Attività che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 11 uomini che, in diversi episodi, hanno commesso reati di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e furto, mentre una persona (bloccata ai giardini pubblici di Como) è stata arrestata e processata per resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale.
Controllati anche 19 natanti che solcavano le acque del Lario, e 12 esercizi commerciali, di cui quattro sanzionati anche con la chiusura provvisoria per violazione della normativa per combattere la diffusione del Covid.
L’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ha portato al sequestro di numerose piante di marijuana, ed i responsabili del reato assicurati alla giustizia, sono stati allontanati dal Comune di Como e non vi potranno far rientro per almeno un anno. La squadra mobile il 14 agosto ha inoltre coordinato un servizio straordinario nell’area boschiva del Comune di Lurate Caccivio, con la rimozione di numerosi giacigli e la bonifica dei luoghi utilizzati dagli spacciatori per la vendita della droga. Sono stati 55 invece i verbali elevati dalla Stradale, che ha ritirato 3 patenti e sequestrato un veicolo. Per quanto riguarda i flussi migratori, quattro stranieri sono stati espulsi e altri quattro, rintracciati dalla polizia di frontiera, sono stati accompagnati ai Centri per il rimpatrio.

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