Settimane decisive per i trasporti: Asf è pronta ai diversi scenari

Un bus di Asf Autolinee

Cresce l’attesa per l’organizzazione del trasporto pubblico in vista dell’inizio della scuola.
Sotto la supervisione della Prefettura di Como, si sono svolte, nella prima settimana di agosto, riunioni tra rappresentanti del trasporto pubblico, presidi e tecnici della stessa Prefettura.
Guido Martinelli, presidente di Asf Autolinee, è in attesa di avere indicazioni dall’Agenzia per il trasporto pubblico locale, l’ente regolatore-programmatore che ha la titolarità del trasporto pubblico locale nel Comasco.

«Entro fine settimana, inizio settimana prossima avremo un incontro – dice Martinelli – aspettiamo indicazioni ufficiali su come organizzare il servizio, nel frattempo ci siamo portati avanti prevedendo due tipi di servizio diversi che partiranno nei tempi giusti».
«Siamo pronti ai diversi scenari che possono verificarsi – precisa Martinelli – il quadro non è ancora definito, non sono state ancora comunicate le modalità con le quali verranno riprese le scuole, quindi Asf, per il momento, ipotizza due tipi di servizio».
«Quello scolastico normale – prosegue – con capienza di mezzi all’80%, come ora prescrive la normativa: sulla base dell’esperienza fatta nei diversi periodi dello scorso anno scolastico, in cui in buona sostanza le modalità sono state toccate tutte, è risultato sostenibile».

In secondo luogo, prosegue Marinelli, «abbiamo pronte altre ipotesi sul doppio ingresso, che comportano però uno sforzo maggiore da parte dell’azienda sul numero dei mezzi da mettere in campo, ma che garantiscono una distribuzione maggiore delle persone».
Altro problema da affrontare sarà quello della chiusura, a novembre, della Regina per i lavori della Variante della Tremezzina. Gli studenti dell’Alto Lago dovranno affrontare parecchie difficoltà per arrivare sui banchi di scuola.

«Abbiamo partecipato ai vari tavoli tecnici che si sono tenuti nei mesi scorsi e siamo in un avanzato stadio di programmazione – afferma Martinelli – si è fatta la proposta di utilizzo di navette da pianificare con la Navigazione Laghi e del potenziamento dei nostri mezzi prima e dopo l’interruzione della strada, ci saranno corse in più da tarare a seconda di quel che succederà, la Navigazione porrà poi in campo altre azioni come il potenziamento dell’aliscafo da Menaggio».

«È ragionevole pensare – aggiunge Martinelli – che molti studenti invece di prendere i nostri mezzi, poi la navetta e poi ancora i nostri mezzi, utilizzino direttamente l’aliscafo. Ci saranno corse supplementari che passano da Porlezza e dalla Svizzera, tutte soluzioni ipotizzate e condivise con Prefettura e Navigazione, quando si dovrà partire garantiremo flessibilità a seconda delle esigenze, le decisioni vengono prese da altri, noi ci adeguiamo».
Per il presidente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia Tpl di Como, Lecco e Varese, l’ingegnere Angelo Colzani, «l’organizzazione c’è, ma se a fine agosto dovessero cambiare le disposizioni sarebbe un grosso problema, bisogna tenere conto del fatto che avremo mezzi in meno poiché non potremo contare su quei “padroncini” privati che prima erano disponibili e che ora invece torneranno a lavorare per il turismo o per aziende private, bisognerà che le scuole facciano il doppio ingresso, sempre che i parametri rimangano questi».
«Faremo l’impossibile – rimarca Colzani – speriamo che le scuole ci vengano incontro per aggiustare gli orari, ma ovviamente deciderà il prefetto».

«Anche sul cantiere della Tremezzina, che è un grandissimo problema, l’ultima parola spetta al prefetto – conclude Colzani – Con l’interruzione totale della strada il trasporto sarà davvero ingestibile, diverso il discorso con un’apertura a ore o con sensi alternati o con un cronoprogramma del cantiere rimodulato. Auspico un ridimensionamento del blocco totale».

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