Settore metalmeccanico in recupero a inizio 2019

Lavoro metalmeccanico

Un settore, quello metalmeccanico, che mostra diverse facce. Le imprese di Lecco, Sondrio e Como hanno infatti registrato, nella prima metà del 2018, una fase di crescita. Mentre nel secondo semestre 2018 si è assistito a un rallentamento con una diminuzione superiore al 4% per domanda e attività produttiva e un -6% nel campo del fatturato.

Numeri analizzati questa mattina in Unindustria Como dove Ivan Parisi, presidente del gruppo metalmeccanici di Unindustria Como ha illustrato i temi più importanti del comparto. Le previsioni per i primi sei mesi del 2019 evidenziano intanto una fase di recupero rispetto a fine 2018 (+1,6% per la produzione e +2,4% in media per ordini e fatturato). Detto questo, il lavoro da fare è tanto. Ecco alcuni punti, evidenziati da Parisi. Si parte con la richiesta alle istituzioni nazionali e locali di operare in maniera coordinata per sostenere gli investimenti privati produttivi, in tecnologia e innovazione e gli investimenti pubblici (infrastrutture).

E sul fronte dei giovani «il 61% delle nostre imprese ritiene lo strumento dell’alternanza scuola lavoro non più utile per un’esperienza efficace. Per questo chiediamo la reintroduzione per gli istituti tecnici e professionali delle 400 ore di alternanza scuola lavoro e delle risorse per le scuole. A novembre abbiamo lanciato una Petizione Più Alternanza Più Formazione che ha superato le 22 mila firme», dice Parisi. Infine bisogna lavorare per «abbattere la burocrazia che è al primo posto tra i fattori problematici per fare impresa e avere un mercato del lavoro flessibile (in entrata e in uscita)», ha concluso Parisi.

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