Settore metalmeccanico, regna ancora l’incertezza. Bilancio e previsioni nazionali confermati a livello locale

Lavoro metalmeccanico

Luci e ombre, così l’industria metalmeccanica nell’analisi congiunturale nazionale di Federmeccanica. Un parziale recupero dopo la fine 2018 negativa, ma tendenza ancora al ribasso e previsioni di riduzione dei volumi nei prossimi mesi.
Anche a livello locale la situazione presenta un rallentamento con i dati misurati sul mese di marzo rispetto a febbraio.
Nell’indagine aggregata tra le province di Como, Lecco e Sondrio i giudizi di calo di ordini, produzione e fatturato, superano le previsioni di aumento. La decelerazione interessa sia il mercato domestico sia l’export.
Con riferimento agli ordini in Italia, è segnalata una riduzione nel 38,5% dei casi, livelli stabili nel 41% mentre un aumento nel restante 20,5%. Per quanto riguarda invece la domanda oltre confine le imprese del campione indicano stabilità nel 47,2% dei casi, una diminuzione in un caso su tre (33,3%) mentre un aumento nel 19,5%. I giudizi espressi riguardo al fatturato confermano come lo scenario risulti variegato. Vendite sono in diminuzione per il 33,3% delle imprese, in aumento per il 30,8%, livelli stabili per un restante 35,9%. Stabile pure l’occupazione.
«Il rallentamento dell’economia globale, l’incertezza della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina che si è accentuata nelle ultime settimane, la frenata della produzione in Germania e le incognite sulla conclusione della Brexit – commenta Ivan Parisi, presidente del Gruppo Metalmeccanici di Confindustria Como – sono tutti fattori che generano incertezza e possono spingere verso una preoccupante recessione. A questo si aggiunge l’instabilità interna».

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