Sfuma l’ampliamento del parcheggio della stazione

Vicino allo scalo di Como San Giovanni
L’assessore: «La proprietà e le Ferrovie dello Stato hanno esigenze differenti»
Sfuma l’ipotesi di ampliare il posteggio adiacente alla stazione di Como San Giovanni. Ipotesi sempre auspicata dai passeggeri delle Ferrovie dello Stato, ma oggi caldeggiata anche dagli automobilisti: con l’imminente chiusura del posteggio Ticosa, infatti, una manciata di posti in più avrebbe senza dubbio fatto comodo ai pendolari che ogni giorno raggiungono Como per lavoro.
Il Comune aveva tentato di ampliare il posteggio, ma non era riuscito a mettere d’accordo la proprietà dell’area interessata dal progetto di ampliamento (un gruppo comasco) con Ferrovie dello Stato, che si sarebbe occupata della gestione del parcheggio. La trattativa è stata condotta dall’assessore comunale alla Viabilità e ai Posteggi, Stefano Molinari.
«Quell’area è strategica, vicina alla stazione e vicina anche al centro. Ci interessava prima, ci interesserebbe ancora di più adesso, alla luce della chiusura temporanea della Ticosa – dice Molinari – Oltre un anno fa avevamo iniziato a pensare di usarla come posteggio. Avevamo avviato le trattative. La proprietà si era resa disponibile a concedere in uso l’area. Ferrovie dello Stato si era detta pronta a prendere in gestione il posteggio e favorevole a un ampliamento dell’area di sosta. La proprietà, però, su quel terreno ha un progetto. Quindi sarebbe stata disposta a concederlo “a termine”, per un massimo di due anni. A noi andava benissimo – continua l’assessore alla Viabilità – perché la creazione pur temporanea di nuovi posteggi avrebbe permesso anche di tamponare l’emergenza Ticosa. Ferrovie, però, comprensibilmente non accettava di investire su un’area disponibile solamente per due anni. Legittime le aspettative della proprietà, legittime le posizioni di Ferrovie. A causa di queste differenti esigenze l’ipotesi si è purtroppo arenata».
Tramontata l’ipotesi Santarella, tramontata anche l’ipotesi San Giovanni, al momento non ci sono soluzioni tampone per affrontare l’emergenza parcheggi, che scatterà quando verrà completamente chiusa la Ticosa (a metà gennaio 2012). Il Comune e Como Servizi Urbani cercheranno di spingere sull’autosilo deserto di Valmulini, talmente inutilizzato da generare un passivo di circa 180mila euro all’anno.
I comaschi, però, lo evitano perché è lontano dal centro (nonostante il prezzo del posteggio comprenda la corsa in bus fino al centro). Un’alternativa parziale potrebbe essere rappresentata dall’autosilo di via Castelnuovo, uno dei più economici della città, con un piano quasi sempre libero.

Nella foto:
L’attuale parcheggio a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Como San Giovanni. Ne era stato ipotizzato un ampliamento, ma l’idea si è poi rivelata irrealizzabile

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.