Sgominata la banda delle slot, aveva colpito nell’Erbese

altCriminalità – I componenti sono accusati di aver compiuto quasi sessanta furti in tre mesi, da luglio a settembre dello scorso anno, in mezza Lombardia
Il gruppo di 15 romeni, tutti di età tra i 20 e i 32 anni, era entrato in azione a Ponte Lambro e Merone

Quasi sessanta colpi in tre mesi, da luglio a settembre dello scorso anno. Furti compiuti in serie, seguendo sempre lo stesso copione, in bar e sale da gioco di mezza Lombardia, provincia di Como compresa. Nel mirino della banda sgominata nelle scorse ore dai carabinieri di Varese, erano soprattutto slot-machine e macchinette cambiamonete, ma anche automobili parcheggiate nei cortili.
L’organizzazione criminale, secondo quanto emerso dalle indagini, era composta da 15 uomini, tutti romeni di

età compresa tra i 20 e i 32 anni. La Procura di Busto Arsizio, che ha coordinato le indagini effettuate dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Varese, ha ordinato la custodia cautelare dell’intera banda dei videopoker. Sette, al momento, i malviventi arrestati e rinchiusi in carcere, mentre gli altri otto risultano ancora latitanti.
Complessivamente, la banda avrebbe messo a segno nell’arco di tre mesi 33 furti in bar ed esercizi pubblici, tentandone ulteriori 12 senza riuscire però a portare a termine il piano. Nello stesso periodo, i malviventi hanno rubato 11 veicoli e hanno tentato di impossessarsi, senza riuscirci, di un’altra macchina parcheggiata nel cortile di una casa. Tra le zone prese di mira dalla banda – che ha agito nelle province di Varese, Milano, Como, Monza e Brianza, Lecco, Pavia e Novara – anche alcuni locali nell’Erbese, a Merone e Ponte Lambro.
La banda agiva sempre di notte. I ladri forzavano porte o finestre con oggetti da scasso, ma in alcuni casi addirittura servendosi di tombini in ghisa recuperati sulla strada. Nel luglio scorso, i raid dei malviventi si erano concentrati soprattutto in provincia di Varese, con furti a raffica nei comuni di Malnate, Vedano Olona, Gallarate, Vergiate, Arsago Seprio, Sesto Calende, Gerenzano, Besnate, Venegono Inferiore, Venegono Superiore e Busto Arsizio.
Le indagini hanno permesso di individuare anche la base logistica della banda, un appartamento in zona Bisceglie, a Milano, dove i malviventi romeni erano ospitati da un connazionale 48enne, tuttora ricercato perché accusato di favoreggiamento personale e reale. L’uomo, oltre a fornire un alloggio alla banda, aveva messo a disposizione anche alcuni locali nei quali i ladri nascondevano la refurtiva. Rinchiusi in carcere 7 dei componenti della banda, il lavoro dei militari dell’Arma prosegue per bloccare anche gli altri otto romeni destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare. Non è escluso che alcuni di loro, in Italia senza fissa dimora, siano tornati in Romania per sfuggire alla cattura.

Anna Campaniello

Nella foto:
Le slot machine erano sempre tra gli obiettivi prediletti della banda di romeni

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