Shakespeare a Bellinzona, rivisitato

scenografia dello spettacolo C'era una volta la tempesta - Foto 2

I temi de “La tempesta”, ultima opera di Shakespeare, sono libertà e prigionia, avidità, potere e magia. Sono gli stessi temi che ruotano attorno alla storia dei cinque fratelli Mazzarditi, definiti pirati, che nel 1400 cercarono di costruire una loro repubblica sul Lago Maggiore. I fratelli di Cannobio sono i protagonisti di una delle più grandi ribellioni contro il dominio di un’autorità (alla loro epoca Milano). I Mazzarditi resistettero in un castello (nei pressi di Cannero), su un isolotto nel Lago Maggiore a qualche decina di metri dalla riva. Oggi non mancano le leggende che parlano di echi di catene, urla di guardie e fuochi che illuminano le notti dove una ciurma di pirati sanguinari, capi di una banda di “bravacci” dispotici, tornano a farci rivivere le loro avventure. È così che cercando di raccontare la storia di Prospero, di Miranda, di Antonio, di Trinculo, di Calibano, dello spirito dell’aria Ariel e del cantiniere perennemente ubriaco Stefano -molto simile a lui- un cantastorie si trova “quasi” obbligato a metterle in relazione con quella dei pirati Mazzarditi e alla loro ricerca di libertà, così contemporanea al nostro vivere oggi. In questo modo, simile alla narrazione orale dei vecchi cantastorie, si raccontano i cinque atti de “La tempesta” mescolati con la storia dei pirati Mazzarditi, così vicini all’opera di Shakespeare da pensare che forse si sia ispirato anche a loro. Questi i temi dello spettacolo di martedì 1° giugno, con inizio alle ore 20.45 al Sociale di Bellinzona, in prima assoluta. Andrà in scena “C’era una volta la tempesta” di Flavio Stroppini, con Matteo Carassini per la regia di regia Flavio Stroppini. La prenotazione dei posti è fortemente raccomandata presso l’InfoPoint Bellinzona, situato nell’ex atrio degli sportelli della Banca dello Stato in piazza Collegiata 12, tel. 091 825 48 18.

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