Shopping a Laglio, il sindaco: “Non penalizzate i piccoli comuni”

SINDACO DI LAGLIO ROBERTO POZZI

Il sindaco di Laglio Roberto Pozzi chiede che i piccoli comuni lariani non siano discriminati nell’attuazione dei decreti ministeriali in materia di coronavirus. Scrive su Facebook: “Che la pandemia sia una tragedia epocale e che, dunque, tutti i problemi non legati alla mera sopravvivenza, debbano cadere in secondo piano, lo so. Che vada fatto ogni sforzo per spezzare la diffusione del virus, anche. Che si debbano rispettare le tre regole ormai più famose dei dieci comandamenti (ricordati di sanificare le mani, mantieni le distanze, copriti con la mascherina) pure. Ma che l’applicazione della norma che ancora vieta di spostarsi dal proprio Comune se non per motivi di salute-lavoro-comprovate necessità, crei, oggettive, discriminazioni tra cittadini (abitanti di città) e paesani (abitanti di paese) è un dato acclarato e insopportabile”. “Insomma – prosegue il primo cittadino della località lariana scelta da George Clooney come buen retiro – chi abita a Como, Milano, Varese, non ha limitazione alcuna allo shopping smodato. Chi abita nel paesello laghée si deve accontentare, quando va bene, del supermarket sotto casa. Conclusione: se aprite i negozi, dovete consentire che tutti possano scegliere dove fare acquisti. Stabilite tempi e mdi, ci mancherebbe, ma non discriminate. Depennate questo vincolo. Non penalizzate, ancor di più, chi abita nei piccoli Comuni. Altresì, cari politici, e lo traduco in italiano, cosi capite: andate a prendere i ratti”.

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