Si abbassano le sbarre e la città si blocca. Tutti in coda, tempi di attesa raddoppiati

Passaggi a livello più “lunghi” in centro Como e code per l’attivazione del Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT) nella tratta Como Camerlata - Como Lago delle Ferrovie Nord. Viale Lecco, via C.Battisti (zona Sant’Orsola)

La gente sbuffa, gli automobilisti si attaccano al clacson contro un nemico che non è in carne ed ossa ma comunque in grado di creare molti danni e i meno informati, preoccupati, domandano cosa stia accadendo. E c’è anche chi, nonostante le nuove barriere fatte in modo da impedire ai più impazienti di passare sotto le sbarre, aggira l’ostacolo passando agilmente di lato.
Questo lo scenario irreale che si presentava ieri mattina a ridosso dei passaggi a livello “lumaca”. I tempi di attesa davanti alle sbarre abbassate infatti si sono – come ampiamente preannunciato – raddoppiati e ieri, giornata d’esordio del nuovo sistema di controllo della marcia del treno (Scmt), si sono visti i primi effetti, ovviamente tutti negativi. Sicuramente molto dannosi per la viabilità e l’inquinamento ma anche per l’amministrazione che non è stata in grado di agire per tempo nel tentativo di arginare un disagio ampiamente annunciato. Problemi inoltre che da domani – e ancora più da martedì con la concomitanza sotto le mura anche del mercato – non potranno che essere ancor peggiori.
E così quel già precario equilibrio esistente sulle strade cittadine di Como rischia di saltare definitivamente a causa, appunto, dei nuovi tempi di chiusura dei passaggi a livello che tagliano in due la città. Un schiaffo al quale il Comune non è stato finora in grado di reagire. Ma venendo ai tempi, cronometro alla mano, lunghe code si sono formate sin dal mattino lungo viale Battisti, in coincidenza con il primo passaggio a livello di viale Lecco, dove intorno alle 12.20 le sbarre sono rimaste abbassate per 2 minuti e 10 secondi. Tempi dunque raddoppiati rispetto a prima.
E ieri, pur essendo giorno di mercato – si trattava di un normale sabato di settembre – i disagi si sono avvertiti. La situazione, come detto, sarà sicuramente peggiore, e di molto, dal lunedì al venerdì, nel pieno dell’attività scolastica e lavorativa. Il caos si è scatenato non soltanto lungo viale Battisti, ma anche nei pressi dei passaggi a livello agli incroci con viale Bertinelli e piazza Verdi. Non si tratta soltanto di automobilisti bloccati in coda. Il problema diventa grave in particolare per il passaggio dei mezzi di soccorso. E a risentirne è anche il trasporto pubblico come confermato da alcuni autisti dei bus che hanno evidenziato inevitabili e prolungati rallentamenti dovuti alla nuova tempistica dei passaggi a livello posizionati nel cuore della città e capaci quindi di paralizzare a lungo la circolazione. Infine, come accennato, nelle ultime ore sono anche state installate le nuove sbarre che non permettono il passaggio dei pedoni alla chiusura del passaggio a livello. Una nuova misura di sicurezza che è servita a ben poco, visto che alcuni, stanchi dei lunghi tempi di attesa (ad esempio, il passaggio a livello di viale Bertinelli intorno alle 13 è rimasto chiuso per circa 5 minuti), sono riusciti a passare di lato e attraversare comunque i binari, con tutti i rischi che ne conseguono.
Più volte, inoltre, le sbarre sono state abbassate e rialzate senza il passaggio dei treni. Non è noto se fossero in corso dei test sperimentali, ma è chiaro che per tutte le problematiche che ne conseguono e i disguidi generati soltanto ieri mattina, il nuovo sistema introdotto da FerrovieNord mostra dei problemi evidenti.

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