Si avvicina il picco dell’influenza stagionale. Attivati 30 letti in più al Sant’Anna e a Cantù

Influenza

Era attesa per le vacanze di Natale, ma l’influenza dell’inverno 2018-2019 non sembra avere fretta, così come neve e precipitazioni ancora assenti sul territorio. Il picco del malanno stagionale potrebbe arrivare però entro fine mese. Così almeno ipotizzano i medici dell’Asst Lariana, che per non farsi trovare impreparati hanno attivato trenta posti letto in più negli ospedali Sant’Anna di San Fermo e Sant’Antonio Abate di Cantù.
I casi di pazienti colpiti da quella che è per antonomasia la malattia della stagione invernale sono in leggero aumento, soprattutto tra i bambini. Malessere generale, un giorno di febbre, questi i sintomi più comuni. Per gli esperti si tratta di un segnale che sta per iniziare il periodo più critico.
«Posso confermare che il picco non c’è ancora stato – spiega Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como – Non è detto che arrivi nelle prossime settimane, ma per quanto riguarda la casistica in questo momento siamo lontani dalla situazione degli scorsi anni».
Per evitare problemi e poter far fronte al possibile sovraffollamento al pronto soccorso il piano di intervento partirà comunque, con l’aggiunta di alcuni posti letto dedicati proprio al ricovero, in caso di necessità, dei malati alle prese con eventuali complicanze del virus.
I posti letto aggiuntivi sono stati attivati da ieri e saranno disponibili fino al 3 marzo prossimo. «Sono letti aggiuntivi predisposti per far fronte al periodo di maggiore necessità di ricoveri legato alla diffusione dell’influenza e delle sue complicanze», confermano dall’Asst Lariana.
L’ospedale Sant’Anna di San Fermo potrà contare su dieci posti aggiuntivi per pazienti subacuti e 2 per acuti in degenza medica 1. Nella degenza medica 2 i posti letto in più saranno 3, in degenza medica 3 saranno 2 in più e altrettanti sono stati attivati in degenza chirurgica 2 per la Neurologia. Al Sant’Antonio Abate di Cantù i posti letto aggiuntivi sono 10, ricavati all’interno dell’edificio “P”.
Secondo l’ultimo bollettino ufficiale del ministero della Salute, relativo alla prima settimana dell’anno, l’incidenza della malattia è di 5,3 casi ogni mille assistiti, con un picco di 11,6 nella fascia da 0 a 4 anni. La diffusione della malattia è in costante aumento. I sintomi sono quelli classici dell’influenza, con febbre alta, tosse, dolori alle ossa e ai muscoli, stanchezza. Il malessere può durare fino a una settimana e i medici ripetono l’appello a non prendere antibiotici senza un’apposita prescrizione. È necessario rivolgersi a un medico se i sintomi non si risolvono o in caso di peggioramento del quadro clinico.

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